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Area intera Nebrodi, strategia rimodulata entro il 31 ottobre

Tusa – Il sindaco di Sant’Agata Militello Carmelo Sottile, quello di Tusa Angelo Tudisca ed il consulente tecnico Carlo Giuffrè dopo aver incontrato a Roma i rappresentanti del Comitato nazionale, di cui fanno parte anche l’ex ministro Barca e la coordinatrice Sabrina Lucarelli, chiamano a raccolta i 21 sindaci dei comuni che fanno parte dell’area interna Nebrodi. Entro fine mese deve essere rimodulata la prima bozza del preliminare di strategia dell’area interna nebrodi. Castell’Umberto, Sant’Agata di Militello, Alcara li Fusi, Caronia, San Marco d’Alunzio, Frazzano, Mistretta, Tusa, Tortorici, San Fratello, Mirto, Longi, Frazzano, San Salvatore di Fitalia, Pettineo, Motta D’affermo, Reitano, Castel di Lucio, Santo Stefano di Camastra, Militello Rosmarino e Caronia, i sindaci di questi comuni, che hanno già elaborato una “strategia di aria”, adesso dovranno rimodularla, con la guida di una cabina di regia composta da 5 primi cittadini, Tudisca di Tusa, Sottile di Sant’Agata Militello, Lionetto Civa di Castell’Umberto, Lazzara di Longi e Vaneria di Alcara. Bisogna mettere nero su bianco le “azioni finalizzate all’innalzamento quantitativo e qualitativo dei servizi essenziali rivolti alla popolazione insieme a progetti di sviluppo locale”. Tre i macro settori su cui lavoreranno: istruzione, mobilità ed energia. Nella rimodulazione di bozza dovranno fare emergere non progetti o azioni ma i fabbisogni e i risultati attesi da parte del territorio. Le aree interne non sono opere pubbliche da realizzare ma una piattaforma di strategie per il mantenimento e l‘implementazione di servizi. “Sono soddisfatto del lavoro fatto fino ora – dichiara il sindaco di Tusa Angelo Tudisca – dobbiamo spingere adesso sull’acceleratore per la costituzione definitiva dell’ufficio comune e per presentare una strategia rimodulata che punti sull’unità del territorio non solo dal punto di vista politico ma soprattutto dal punto di vista degli operatori sanitari e turistici – conclude – e di coloro i quali sono impegnati nella comunità affinchè possa emergere il fabbisogno del territorio e l’eccellenza dello stesso”.

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