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Ex dipendente UPEA assolto dall’accusa di riciclaggio

Capo d’Orlando – Il Tribunale Penale di Catania in composizione Collegiale (Presidente Fichera – a latere Montoneri e Stilo) lo scorso 27 Settembre 2016 ha assolto dall’accusa di riciclaggio Salvatore LA ROSA – 53enne di Capo d’Orlando.
La vicenda risale agli anni 1999/2000 allorquando il LA ROSA era impiegato addetto alla commercializzazione dei prodotti presso l’UPEA, Società Cooperativa operante nel settore agrumicolo con sede a Capo d’Orlando.
Secondo la Pubblica Accusa in quegli anni LA ROSA chiedeva in maniera continuata il rilascio di assegni circolari per complessive lire italiane 250.000.000 tratti sul conto corrente intestato alla Soc. Coop. P.A.C. S.r.l. che conferiva gli agrumi all’UPEA. Nel capo di imputazione all’imputato veniva, quindi, contestata la illecita negoziazione dei titoli presso la Banca Santa Venera di Aci Catena che avveniva ritirando parte del denaro in contanti ed effettuando versamenti della rimanenza parte in libretti di deposito e c\c non riconducibili alla suddetta società ed agli autori dei reati di truffa in danno dell’AIMA e dell’AGEA. In tal modo sarebbe stata ostacolata la identificazione della provenienza delittuosa del danaro medesimo.
In buona sostanza, veniva teorizzata e contestata un’attività illecita dell’imputato LA ROSA Salvatore finalizzata al riciclaggio di danaro indebitamente percepito da Cooperative Agrumicole attraverso il godimento di contributi della Comunità Europea in realtà non dovuti.
All’esito della complessa istruttoria, caratterizzata dall’escussione di numerosi Ufficiali della Guardia di Finanza – che indagarono sulla illiceità del percepimento da parte delle Cooperative agrumicole dei finanziamenti della Comunità Europea e sul tracciamento del danaro – nonché dall’acquisizione di copiosa documentazione, il PM aveva chiesto la pesante condanna del LA ROSA alla pena di anni 6 di reclusione e € 15.000,00 di multa.
Il Tribunale ha però mandato assolto con formula piena “perché il fatto non sussiste” l’imputato che nel corso del processo è stato difeso dall’Avv. Alessandro Nespola.
LA ROSA – durante l’esame dibattimentale cui si è sottoposto – ha reso dichiarazioni finalizzate ad illustrare il suo ruolo all’interno dell’UPEA ed a ricostruire le mansioni svolte da lui sotto le direttive dei vertici dell’Azienda.
Fatti e circostanze, peraltro comprovati dalla documentazione prodotta in udienza, che volevano dimostrare l’assoluta buona fede e l’estraneità a qualsivoglia attività illecita ipotizzata dall’accusa e collegata ai soggetti accusati di aver attuato la truffa all’AIMA ed all’AGEA.
Assolto sempre dal reato di riciclaggio – ma con differenti contestazioni – anche un altro coimputato, LEONARDI Salvatore, difeso dall’Avv. Orazio Consolo del Foro di Catania.

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