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Porto: Legambiente replica al Sindaco Re

S.Stefano – Continua il botta e risposta tra Legambiente ed il comune guidato da Francesco Re sul porto turistico che sarà realizzato nella città delle ceramiche. Di seguito le precisazioni del Circolo Nebrodi.

Le dichiarazioni del Presidente del Circolo Nebrodi, Enzo Bontempo, esprimono la posizione di Legambiente, associazione ambientalista nazionale articolata in Circoli diffusi sul territorio. Legambiente non rilascia pareri vincolanti, autorizzazioni o nulla osta relativi ad opere pubbliche. Pertanto, il presunto silenzio assenso adombrato dal Sindaco è del tutto privo di fondamento logico e giuridico. Le valutazioni di Legambiente sull’impatto ambientale e sull’utilità del Porto sono basate sull’esperienza concreta finora registrata e verificabile da parte di ogni cittadino; esse prescindono dalla regolarità degli atti e dai pareri espressi dagli organismi della Regione Sicilia. Basta infatti vedere gli effetti prodotti sulle spiagge sottoflutto dalle strutture portuali finora realizzate, cioè dal porto di Capo d’Orlando e quello di S. Agata di Militello, per avere un’idea precisa del loro impatto e dei danni che queste opere arrecano alle spiagge, ai litorali e alle infrastrutture costiere. Legambiente rivendica il proprio diritto di esprimere valutazioni politiche sulla gestione del territorio in qualsiasi momento, a prescindere da eventuali procedimenti di gara od altro, stante che tali valutazioni si propongono di sensibilizzare l’opinione pubblica e gli stessi amministratori locali affinché gli interventi che si eseguono sul territorio avvengano nel rispetto della sostenibilità ambientale, economica e sociale. E’ il caso di puntualizzare che sul Porto di Santo Stefano di Camastra Legambiente, alla notizia che esso era stato incluso nei piani del Parco dei Nebrodi, aveva già assunto una posizione in senso negativo (comunicato stampa del 14 luglio 2014), esattamente scrivendo: “Nel merito, comunque, la costruzione di un altro porto turistico a Santo Stefano di Camastra appare l’ennesima iniziativa velleitaria di questa Regione per la sua evidente insostenibilità economica e ambientale. Ma su questo avremo modo di confrontarci con i suoi promotori e con l’opinione pubblica”. Come si legge nel comunicato “non vi è alcun pregiudizio verso l’amministrazione comunale di Santo Stefano di Camastra con la quale, al pari di ogni altra, Legambiente è disponibile ad un confronto aperto basato sui contenuti dei singoli progetti”.

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