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Il Sindaco spiega del perché #lapeggioscuola

Tusa – Mancano ancora i professori nelle aule nei comuni della Valle dell’Halaesa ed il Sindaco Tudisca scrive al Ministro Giannini.

Il Sindaco di Tusa Angelo Tudisca spiega ai nostri microfoni del perché ha scritto al ministro Giannini e le motivazione della provocatoria creazione dell’hastag #lapeggioscuola.

Di seguito il testo integrale della lettera inviata dal Sindaco al Ministro dell’Istruzione:

Egregio Sig. Ministro,

sono Angelo Tudisca, Sindaco di Tusa, comune della Città Metropolitana di Messina, inserito tra i comuni dell’Area interna dei Nebrodi.

È con immenso rammarico che Le scrivo la presente lettera, ritenendo che un uomo delle istituzioni deve sempre compiere atti per avvicinare la gente alla res pubblica ma, adesso, in questo territorio della Valle dell’Alesa la misura è colma, non avendo più garantito nemmeno il diritto allo studio.

Le chiedo: è possibile che dopo ben 15 giorni che è suonata la campanella (14 settembre), i nostri figli, anch’essi residenti in Italia, sono senza  docenti?

Nelle scuole secondarie mancano i professori di italiano, inglese, educazione artistica, educazione tecnica ed i ragazzi continuano a fare lezioni con orario ridotto (tre ore al giorno). Credo che ciò sia non solo ingiusto ma anche ignobile.

Le chiedo: è possibile che gli alunni disabili non hanno ancora assegnati i docenti di sostegno?

Anche la Giurisprudenza ha ribadito il diritto all’insegnante di sostegno per gli studenti disabili e/o con deficit di apprendimento. Il mancato riconoscimento integra, a mio modesto avviso, non solo una lesione del diritto allo studio ma anche un’inaccettabile discriminazione.

Le ricordo che il diritto all’istruzione è costituzionalmente garantito dall’art. 34 che recita “La Scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno 8 anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi”.

In questa parte di Sicilia tutto ciò che è garantito dalla costituzione viene costantemente sovvertito dai Vostri provvedimenti, niente diritto alla salute (avete chiuso i punti nascita e volete toglierci  gli ospedali), niente diritto al lavoro (volete mandare a casa il personale precario), niente diritto di agire in giudizio (avete  chiuso i tribunali).

Mi chiedo: a che servono i provvedimenti a favore delle aree disagiate se in queste viene garantita solo la morte?

Mi chiedo: a che servono i milioni che state inviando per il Patto per il Sud se invitate i residenti ad abbandonare questi luoghi bellissimi?

Egregio Sig. Ministro, La invito a venire a visitare il nostro territorio al quale non manca niente, è bellissimo, è ricco di arte (Fiumara d’Arte), di architettura (centri storici), di archeologia (Sito archeologico di Halaesa), di natura (Parco dei Nebrodi), eccelle nell’artigianato (ceramica di S. Stefano),  produce prodotti di altissima qualità  (olio,suino nero, noccioleto, formaggi e salumi, pesce fresco, dolci di mandorla), conquista riconoscimenti ambientali come le Bandiere blu, con conseguente aumento dei flussi turisti  pari a circa il 40%.

Certo che si attiverà per garantire il diritto allo studio ai nostri alunni ed in attesa di conoscere la data nella quale verrà a visitare Tusa ed i paesi della Valle dell’Alesa, Le porgo i più cordiali saluti.

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