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L’EA7 espugna il Pala Fantozzi. Di Carlo “Il discusso canestro di Cinciarini ha cambiato inerzia”

Capo d’Orlando – L’EA7 Emporio Armani Milano espugna il fortino della Betaland per la prima volta dal ritorno in A.

Pesa l’infortunio di Drake Diener (out dopo 4’) e il basso minutaggio di Delas per falli su una stoica Orlandina che rende la gara complicata alla corazzata lombarda con ogni mezzo a sua disposizione. Gara dai ritmi frenetici sin dall’avvio con la Betaland che gioca una buona pallacanestro fatta di grande intensità difensiva e alto ritmo in attacco. Onore ai campioni d’Italia che si sono imposti grazie all’immenso talento del roster a disposizione.

Non appare per nulla soddisfatto coach Repesa nonostante la vittoria ottenuta a Capo d’Orlando. “Lo avevo detto ai miei ragazzi che questa gara doveva essere affrontata con la massima attenzione e per i primi due quarti non mi hanno ascoltato. Ci vuole molta attenzione in queste partite per tanti motivi, continua il coach dell’EA7. Questo è un campo non facile dove abbiamo perso negli ultimi due anni. 11 palle perse nel primo quarto non è possibile. Negli spogliatoi ho detto che dovevamo essere contenti di aver subito soltanto 41 punti per come avevamo giocato e cioè malissimo. Se lasciamo Capo d’Orlando convinti di aver vinto perché abbiamo giocato bene è un disastro. Per carità, continua Repesa, abbiamo vinto e questo è importante ma dobbiamo essere consapevoli di non aver giocato bene. Abbiamo il tempo per correggere gli errori commessi. Mi spiace non riuscire ad essere felice dopo una vittoria anche perché ci eravamo allenati bene in settimana”.

Ma se coach Repesa non è per niente soddisfatto ancora più deluso è Gennaro Di Carlo. “Abbiamo perso contro la prima della classe e può anche starci ma così però è veramente difficile da accettare. Nell’ultimo quarto abbiamo pagato la minore rotazione causata, secondo il coach della Betaland, dall’uscita prematura di Diener e dal carico di falli di Delas. La stanchezza si è fatta sentire e Milano è stata brava a saper attendere il momento giusto per poter colpire. Ci prendiamo quello che di buono questa partita ha saputo rivelare e cioè l’intensità difensiva dei primi tre quarti e la consapevolezza che possiamo giocarcela”.

La tripla discussa di Cinciarini, sul più 11 per Capo d’Orlando, ha cambiato l’inerzia della partita? “Credo proprio di si, commenta Di Carlo. Avevamo recuperato palla ed invece abbiamo preso due triple consecutive e così il vantaggio è sfumato in amen. Da quel momento abbiamo avuto difficoltà a riprenderci. Possiamo anche perdere contro i più forti del campionato ma rode così. Siamo riusciti a contenere la loro corazzata di lunghi e per poco non portavamo a casa i primi due punti della stagione”.

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