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“Documenti, memorie e appunti di storia religiosa santagatese”

Sant’Agata Militello – Si è svolta giovedì 29 settembre alle ore 18.30, presso la Sala dei Principi del Castello Gallego la presentazione del libro “Documenti, memorie e appunti di storia religiosa santagatese”, scritto dal giovane sacerdote santagatese Benedetto Lupica.

All’incontro per la presentazione del libro “Documenti, memorie e appunti di storia religiosa santagatese”, moderato dal segretario della Pro Loco Agatirno Andrea Sturniolo, sono intervenuti: Nino Testa, vice sindaco di Sant’Agata Militello, Chiara Sturniolo, Presidente dell’Associazione Agorà, Melina Bevacqua, esponente della Fondazione Mancuso Onlus, don Benedetto Lupica, autore del libro e Nuccio Lo Castro, storico dell’arte. Il ricavato ottenuto dalla vendita dei libri verrà utilizzato interamente per la realizzazione di iniziative benefiche.

Davanti ad un numeroso pubblico, proveniente in parte anche da Tortorici, comune in cui Benedetto Lupica svolge il suo servizio pastorale, l’autore ha spiegato come la sua intenzione sia stata quella di ripercorrere la storia religiosa di Sant’Agata Militello nei suoi legami prima con la vicina Militello Rosmarino e poi negli anni dell’autonomia, segnalando personaggi e fatti di interesse culturale per l’intera comunità, impiegando documenti manoscritti inediti dell’Archivio Storico della Diocesi di Patti e di quello Segreto Vaticano.

Spulciando l’Archivio Storico diocesano, don Benedetto ha scoperto tante cose che riguardavano sant’Agata e che spesso erano notizie inedite o conosciute solo in parte, spesso provenienti dalla corrispondenza tra i parroci e il Vescovo.

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Gran parte della storia che viene raccontata coincide con la storia della Chiesa Madre, e il libro è espressamente dedicato alla memoria di Padre Spiccia. Si ferma volutamente al 1969 per evitare che parlare di fatti e persone troppo vicine a noi possa provocare una certa distorsione nella visione di essi. Per don Benedetto la storia dei cristiani di Sant’Agata è allo stesso tempo la storia dei cittadini di Sant’Agata.

Il prof. Nuccio Lo Castro, dando la sua personale chiave di lettura al libro, ha voluto soffermarsi su alcuni punti. Tra questi il fatto che Sant’Agata ha dato tante vocazioni, ma recentemente queste vocazioni hanno avuto un taglio particolare, poiché si tratta di persone, di giovani, che amano molto il proprio territorio, la sua storia e l’arte, hanno dunque una sorta di doppia vocazione.

Don Benedetto è riuscito a parlare della storia diocesana, che si intreccia e si sviluppa all’interno di una storia molto più grande, quella nazionale, i cui avvenimenti hanno indubbiamente condizionato anche la storia locale, con un linguaggio semplice, sintetico e divulgativo.

Don Benedetto non tace sugli argomenti sconvenienti ma tratta anche questi. Per esempio il conflitto tra padre Sancetta e padre Zappalà, e il contrasto storico con la comunità di Militello Rosmarino che non avrebbe voluto il distacco né dal punto di vista politico (avvenuto nel 1840) né dal punto di vista religioso.

Tra i presenti: i parroci di Sant’Agata Militello, padre Daniele Collovà, Padre Gaetano Franchina e Padre Enzo Vitanza, il presidente del Rotary Club Massimo Ioppolo, l’Assessore alla Cultura Melinda Recupero, il presidente della Pro Loco Agatirno Pippo Natoli, la dirigente comunale Angela Cappello e le associazioni combattentistiche A.N.C. (Associazione Nazionale Carabinieri), A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) e l’A.N.P.S. (Associazione Nazionale Polizia di Stato).

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