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Pirotecnico pari tra Città di Sant’Agata e Milazzo, 2-2 al “Fresina”

Sant’Agata di Militello – Finisce in parità la gara di andata degli ottavi di Coppa Italia di Eccellenza tra Sant’Agata e Milazzo che, al “Biagio Fresina”, impattano 2-2 al termine di un match pieno di colpi di scena. Se la squadra di Giunta è passata in vantaggio per due volte, tra l’evoluzione di una rocambolesca palla inattiva e l’unico gol dei quattro concretizzato su azione, i biancazzurri recuperano le distanze grazie a due penalties, acciuffando con carattere e voglia di qualificazione un undici ospite parecchio rimaneggiato e partito, infatti, con ben cinque juniores nello starting eleven.

A rompere gli indugi è il Milazzo, che mette a serio rischio la porta santagatese già dopo quattro minuti. Sulla destra, Rasà coglie una verticalizzazione e fa a sportellate con Zingales, prima di scaricare su Raia che gira per Bertino libero sulla trequarti. Il playmaker lascia partire una bordata che, da 25 metri, chiama Scurria a parare in tuffo per proteggere l’angolino basso e salvare in angolo. Sul successivo corner, Rasà colpisce di testa sul palo, ma il gioco è fermo per un fallo sanzionato in attacco. La prima occasione dei padroni di casa arriva invece su calcio di punizione. Riesce perfettamente, al 16’,  lo schema che libera al tiro dalla lunetta Giacomo Bontempo, la cui conclusione gira attorno all’esterno della rete e finisce sul fondo. Cicirello pesca il jolly dalla distanza tre minuti dopo, senza però sorprendere Trovato che blocca il cuoio sparato nello specchio della porta da oltre 30 metri. Non succede praticamente nulla nei successivi venticinque minuti, salvo le posizioni di  fuorigioco sanzionate a Rasà e Porcino ed un ottimo traversone di Mincica che, dopo una sgroppata sulla destra, mette fuori causa i difensori ospiti pur non trovando un uomo pronto a correggere la traiettoria della sfera, che scivola sul fondo. Al 43’ Rasà colpisce in piena area di rigore, col pallone che sibila alla destra del bersaglio grosso, ma è nel recupero che il Milazzo passa. Il gol lascia increduli i biancazzurri, che subiscono sugli sviluppi di un insolito calcio di punizione. La battuta è affidata a Tonino Giunta, il pallone oltrepassa la barriera in uscita e finisce aldilà dell’ultimo uomo, dove si catapulta Riccardo Ancione. I difensori di casa reclamano l’off-side e si fermano, mentre il numero dieci mamertino dà uno sguardo all’assistente Alesci, guarda la porta e fulmina Scurria per lo 0-1.

Nella ripresa il Sant’Agata riparte da uno scatto d’orgoglio e già dopo qualche minuto si rende pericoloso con un assist di tacco di Mincica in piena area e ad un impreciso tentativo di rovesciata di Cicirello. Intorno al quarto d’ora, ancora un episodio cambia il destino della gara. L’occasione è stavolta un calcio d’angolo battuto da Zingales, su cui Mucera ravvisa un fallo di mani commesso da Balastro. È dunque calcio di rigore e dagli undici metri si presenta Totò Mincica, che inganna Trovato ed elude il suo tuffo insaccando in alto alla sua destra. Il match si infiamma immediatamente: già dopo un minuto, Porcino costringe Scurria ad andare a terra e deviare sul fondo davanti proprio palo mentre, sul contropiede successivo al calcio d’angolo, Scariolo piomba in area e scaglia un tiro-cross controllato da Trovato in uscita per anticipare la conclusione di Mincica. Nove minuti dopo l’1-1, Daniele Porcino rompe il nuovo assetto della gara, con un gesto tecnico che gli vale gli applausi di tutto il “Fresina”. L’esterno sinistro entra in area di doppio passo, finta il tiro e serve sul lato opposto Gianluca Raia, che di sinistro batte Scurria sottomisura e firma il nuovo vantaggio rossoblù.  Sull’azione successiva al calcio d’inizio, Rasà scatta ed incrocia il destro che manca il secondo palo per questione di centimetri, sfiorando così un incredibile allungo. Mister Ferrara prova il tutto per tutto, comandando un atteggiamento spregiudicato, mentre i ragazzi di Giunta sono impeccabili in fase difensiva specie su alcune palle inattive. Il Sant’Agata acciuffa così il pari, ancora su calcio di rigore. A due dalla fine, D’Arrigo commette fallo su Pensabene ed è Cicirello ad occuparsi del penalty. Dopo la prima trasformazione, Mucera ordina anche che il rigore venga ribattuto: la sostanza non cambia e l’ex Due Torri spiazza il portiere mamertino per il 2-2, condotto in porto dopo le conclusioni ribattute a Raia e Genovese in pieno recupero.

La sfida degli ottavi di Coppa Italia continua nella gara di ritorno, in programma mercoledì 12 ottobre al “Marco Salmeri”. Intanto, sabato il Milazzo renderà visita al Giarre per il quarto turno del campionato ed il Sant’Agata affronterà in casa il Palazzolo.

Città di Sant’Agata-Milazzo 2-2

Marcatori: 45’+1’ Ancione, 59’ Mincica (R), 68’ Raia, 90’ Cicirello (R)

Sant’Agata (4-3-3): Scurria; Miano, Franchina, Bontempo F, Zingales.; Barberi, Bontempo G. (57’ Scariolo), Longo; Sferruzza (66’ Pensabene), Cicirello (70’ Serio), Mincica. All. Pasquale Ferrara
A disposizione: Galati, Presti, Sciotto, Frisenda.

Milazzo (3-5-2): Trovato; Balastro, Tricamo, Cucinotta; Porcino, Giunta (50’ D’Arrigo), Bertino, Raia, Manzella; Rasà, Ancione (83’ Genovese). All. Giannicola Giunta
A disposizione: Fagone, Mandanici, Casale,  D’Anna, Cannavò.

Arbitro: Giuseppe Mucera della sezione di Palermo. Assistenti: Alberto Lo Presti della sezione di Messina e Gianfranco Alesci della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.

Note: Ammoniti: Mincica, Serio (SA) Rasà, Bertino, Balastro, Manzella, D’Arrigo (M). Allontanato per proteste, nel recupero del primo tempo, mr. Pasquale Ferrara.

Recupero: 4 pt, 4 st

Calci d’angolo: 3-4

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