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Ospedale, il comitato è forte e cresce, Reitano c’è

Reitano – Rassicurazioni, passi indietro, comunicati e annunci. Tutto quello che viene detto e scritto sull’ospedale Santissimo Salvatore non convince il comitato spontaneo nato per difenderlo.

Nel pentolone della riorganizzazione della rete ospedaliera, poi “sconfessato” dal presidente Crocetta, è finito il pronto soccorso amastratino condannato alla chiusura, come del resto tutta la struttura. Un provvedimento insopportabile che ha scatenato la dura presa di posizione di Mistretta e di tutto il territorio nebroideo che ha reagito e continua a reagire.

“Questo cammino sarà lungo, snervante e ricco di insidie e imboscate – si legge nella pagina fb del comitato a difesa dell’ospedale – ma non scalfisce minimamente la nostra voglia di lottare, ci stiamo davvero organizzando per bene, siamo uomini e donne liberi da ogni compromesso o lobby politica. Abbiamo deciso di metterci la faccia e lo faremo fino in fondo – si legge ancora – abbiamo deciso di non stare in panchina e se dovessimo perdere la partita almeno ci abbiamo provato, al contrario di chi in panchina ormai c’ha fatto il callo. La storia di ognuno di noi parla più di ogni altra cosa. Sappiate che siamo aperti a tutti senza alcuna preclusione”.

Tutto questo mentre è stato reso pubblico lo “odiato” piano redatto dalla regione che lo scorso 29 luglio è stato trasmesso ufficialmente al Ministero della salute. Documento in cui l’unico ospedale in zona disagiata è Lipari, mentre il “Cutroni Zodda “ di Barcellona ed il “Santissimo Salvatore” di Mistretta vengono inseriti nell’elenco dei presidi sotto i 20 mila accessi, da riconvertire, e in termini di ospedali riuniti organizzando gli accessi in un unico pronto soccorso.

“Via” quindi Barcellona e Mistretta. E, intanto, il comitato a difesa del’ospedale è sempre più una piattaforma di protesta alla quale stanno aderendo decine e decine di associazioni ed amministrazioni, come quella di Reitano guidata dal sindaco Vilalrdita che ha organizzato un’assemblea pubblica per pianificare e programmare azioni da mettere in campo. “L’errore più grande sarebbe abbassare il livello di guardia – scrive il presidente del consiglio di Reitano Filippo Togaro – dall’incontro con la gente del territorio, dal parlare guardandoci negli occhi, emerge chiaramente voglia di unione, di fatti e atti concreti. Insieme siamo una forza incredibile, altrimenti abbiamo perso già in partenza. Grazie ai promotori del comitato – conclude Togaro – Reitano, sia come amministrazione che come comunità sarà al vostro fianco in ogni azione utile a salvaguardare il nostro più grande diritto”.

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