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Concluso il progetto “Gender ERA”, Tusa sempre più europea

Tusa – In una comunità aperta che guarda all’Europa, sono stati i giorni di “Gender E.R.A.”, il progetto finanziato dal programma europeo Erasmus+, realizzato dall’organizzazione non-profit “Per Esempio” di Palermo e patrocinato dal comune del sindaco Tudisca.

Uno scambio interculturale, a cui hanno partecipato 25 giovani, provenienti da Romania, Slovenia, Spagna, Turchia e Italia che si sono confrontati con i temi della parità di genere e dei diritti della comunità LGBTQI (lesbian, gay, bisexual, transexual, queer, intersexual). Argomenti che dividono l’opinione pubblica e che sono stati affrontati con un approccio non formale e con una serie di attività che hanno stimolato la partecipativa attiva dei ragazzi. “Nel gruppo, di età compresa tra i 18 e i 25 anni – spiega Sara Paolazzo coordinatrice del progetto e referente dell’organizzazione “per esempio” – le differenze culturali sono emerse chiaramente tra chi viene da paesi in cui l’omosessualità non è accettata e chi arriva da contesti più aperti. Abbiamo cercato anche nell’uso dei termini di essere più lineari e neutri possibile. Ringraziamo Tusa – conclude la Paolazzo – tra i primi piccoli comuni ad adottare il registro delle unioni civili, che ci ha consentito di portare anche fuori Palermo questo tipo di iniziative e di esperienze”.

Dello staff di progetto di “per esempio” hanno fatto parte anche Emanuela Di Patti e Anna Di Paola. Tre i ragazzi di Tusa che hanno aderito al progetto, Emanuela Raimondi, Maria Di Marco e Rosario Di Gangi presidente dell’associazione “AttivaMente” che ha sposato subito l’iniziativa. “Abbiamo vissuto un’esperienza nuova e molto formativa – racconta Emanuela Raimondi – sia per la lingua, sia perché sono venute fuori differenze di cultura e di opinione, è stata anche un’occasione per far conoscere a questi ragazzi una piccola comunità come la nostra, molto cattolica ma che si è esposta approvando il registro delle unioni civili”.

Particolarmente interessante e carico di spunti e riflessioni l’open talk con il presidente dell’Arcigay di Palermo Mirko Pace che ha sottolienato la necessità di una legge contro l’omofobia e le discriminazioni,che contrasti il bullismo e diffonda la cultura delle differenze”. Il gruppo ha piu volte vissuto momenti di “incontro interculturale” con la comunità alesina che anche grazie alla presenza degli amministratori ha fatto scoprire ai ragazzi ospiti le bellezze della sicilianità. “I miei concittadini, ancora una volta, si sono distinti per lo spiccato senso di accoglienza – ha detto il sindaco Angelo Tudisca – sono orgoglioso che il primo scambio giovanile a livello europeo si sia realizzato nella Valle dell’Halaesa. Tusa è sempre più internazionale”.

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