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Approvazione bilancio. Pericolo scampato per l’amministrazione Ingrilli

Capo d’Orlando –  La nuova riforma della legge elettorale, che trova applicazione anche per le amministrazioni già insediate, dispone infatti la decadenza del Consiglio comunale e del Sindaco qualora non venga approvato il bilancio.

Lo scorso 16 settembre è stato portato in aula oltre al bilancio di previsione anche il piano triennale delle opere pubbliche ed il piano delle alienazioni. La tempesta politica tra le fila della maggioranza che nel mese di agosto aveva portato alle dimissioni da assessore e da Vice – Sindaco di Aldo Sergio Leggio non lasciava presagire una serata tranquilla.

La minoranza consiliare ha mostrato preparazione e conoscenza degli argomenti tirando fuori le criticità di un piano triennale fatto col copia e incolla di quello della passata amministrazione secondo la loro versione. Periferie sempre motificate, continuano i rappresentanti della minoranza, con opere che da circa 20 anni vengono inserite nel piano triennale con una priorità tre, ovvero, una priorità minima e pertanto non vedranno mai la luce. Su tale punto la minoranza ha strappato un impegno al Sindaco di rivedere alcune priorità.

Incongruenze tra opere inserite nel piano annuale (magazzino ex scalo merci) come progetto preliminare per ristrutturazione e poi presentato alla città metropolitana come progetto esecutivo con demolizione e ricostruzione e triplicazione dei costi.

L’Istituto tecnico, continuana l’opposizione, inserito nel piano delle alienazioni con un contenzioso pendente con la provincia. Il bilancio con le solite criticità fatte rilevare ancora una volta anche dalla Corte dei Conti. Due emendamenti voluti dalla minoranza e proposti dal consigliere Micale (Attività di promozione e sostegno della legalità  e sostegno a studenti universitari meritevoli ed in difficoltà economica) votati all’unanimità.

In effetti la maggioranza tra bocciare il bilancio e andare a casa e ricompattarsi e mantenere la  posizione di governo ha optato per la seconda soluzione. 10 voti per il SI al bilancio su 10 disponibili e 6 voti per il NO su 6 disponibili, quelli dell’opposizione.

Passa il bilancio e per il momento il Sindaco tira un sospiro di sollievo e la minoranza si è mostrata compatta intervenendo su molti punti e facendo sentire la propria voce.

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