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Sospeso il comandante della Caserma dei carabinieri. Oggi udienza

Brolo – Il maresciallo comenadante della caserma brolese Tindaro Chiofalo sospeso temporaneamente dal servizio per favoreggiamento e rilevazioni di segreti d’ufficio.

Sfocia in un primo eclatante provvedimento l’inchiesta della Procura di Patti su un giro di truffe all’Inps e le cause “pilotate” al Tribunale di Patti.

Il Giudice per le indagini preliminari ha emesso un provvedimento di sospensione temporanea dal servizio del maresciallo dei Carabinieri Tindaro Chiofalo, comandante della stazione di Brolo. E’ indagato per favoreggiamento e rivelazione dei segreti d’ufficio. Insieme ad un’altra persona, anche lui indagato, avrebbe fatto pervenire alle persone coinvolte nell’inchiesta, notizie sull’andamento degli accertamenti.

La sospensione va ora al vaglio del Tribunale del Riesame di Messina, che se ne occuperà proprio questa mattina, come richiesto dal difensore del maresciallo.

Intanto l’indagine della Polizia va avanti, e si avvale del lavoro di un consulente della Procura, a cui sono state affidate una mole di carte, alcune processuali, altre acquisite negli uffici Inps del circondario.

Un vero e proprio ginepraio che potrebbe esplodere nella già martoriata economia di Brolo dopo i fatti dei mutui fantasma. L’inchiesta ruota intorno al rinvio a giudizio dell’ex vice presidente del consiglio comunale Anna Ricciardi che si dovette rassegnare le dimissioni lo scorso aprile proprio a causa dell’indagine a suo carico.

L’inchiesta partì dalle indagini avviate dalla Procura della Repubblica di Patti, a seguito di una serie di esposti anonimi, sulla presunta truffa nel settore previdenziale. Il Pubblico Ministero Rosanna Casabona, in stretta sintonia con il  Procuratore Capo Rosa Raffa aveva siglato l’avviso di proroga delle indagini preliminari informando anche Anna Ricciardi e Carmelina Amata, due avvocati, la prima di Brolo l’altra di Sant’Agata Militello. L’inchiesta già nel passato gennaio aveva mostrato la sua consistenza, dopo il copioso sequestro di atti direttamente presso la sezione lavoro e previdenza del Tribunale pattese.

Aleggia, sotto il profilo penale, l’associazione a delinquere finalizzata alla truffa ai danni dell’Inps e la falsa perizia, in merito a cause per il riconoscimento di invalidità, malattie di servizio e indennità di accompagnamento.

Gli inquirenti indagano su quello che potrebbe essere un autentico “sistema” che vedrebbe organizzati avvocati e medici, con ruolo di consulenti tecnici d’ufficio, per ottenere – per i loro clienti – pensioni, accompagno, indennità non dovute da parte dell’Inps. Poi è arrivato il sequestro di materiali informatici che hanno riguardato l’avvocato Anna Ricciardi.

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