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Sette rinvii a giudizio per la ristrutturazione del Castello e “Medievalia”

Brolo -Sette rinvii a giudizio con l’accusa di truffa aggravata e continuata. La vicenda riguarda i finanziamenti pubblici incassati per la ristrutturazione della Torre Medievale e del suo borgo e per “Medievalia”.

Il sostituto procuratore del tribunale di Patti Rosanna Casabona ha chiesto il rinvio a giudizio con l’accusa di truffa aggravata e continuata per il conseguimento di erogazioni pubbliche nei confronti dell’avvocato Nino Germanà (omonimo dell’Onorevole di Brolo eletto all’Assemblea Regionale), Antonino Armenio, tipografo ed editore, di Ficarra; Vincenzo Oriti, di Alcara Li Fusi; Rosario Triolo, di Barcellona Pozzo di Gotto; Antonio Raffa, di Brolo; Antonino Sidoti, di Oliveri e Pietro Insana, di Brolo. L’inchiesta, condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Messina, aveva portato il 4 febbraio scorsoal sequestro della Torre Medievale di Brolo e di un immobile di proprietà dell’avvocato Nino Germanà, rappresentante legale dell’associazione culturale “Pickwick”.

Le indagini della Procura Pattese hanno ricostruito un circuito di  indebita percezione di finanziamenti pubblici erogati dagli assessorati regionali al Turismo, Comunicazioni e Trasporti nonché Beni Culturali ed Ambientali e della Pubblica Istruzione, negli anni 2009 e nel 2010, per la ristrutturazione della Torre Medievale e del suo borgo e per la realizzazione della manifestazione culturale denominata “Medievalia”.

A difendere gli accusati saranno gli avvocati Alessandro Pruiti Ciarello, Decimo Lo Presti, Giacomo Portale, Carmelo Occhiuto, Tommaso Calderone e Walter L’Abbate.

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