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Nessun processo per Mancuso sulla discarica a Carbone

Sant’Agata Militello – Nessun processo per il senatore Bruno Mancuso all’epoca dei fatti sindaco di Sant’Agata Militello e l’ingegnere Salvatore Monteleone, imputati in concorso tra loro del reato di falsità ideologica commessa in atti pubblici, in ordine all’iter amministrativo legato alla realizzazione di una discarica.

Stamattina il giudice per l’udienza preliminare (Gup) del tribunale di Patti Ugo Molina ha emesso sentenza di non luogo a procedere per entrambi perché il fatto non costituisce reato, il pubblico ministero Luca Melis aveva invece richiesto il loro rinvio a giudizio.

I fatti contestati risalgono al 2010 quando il senatore Bruno Mancuso ricopriva la carica di primo cittadino del comune santagatese e si riferiscono al progetto per la creazione di un impianto di trattamento di rifiuti solidi urbani, sita in località Carbone, sulla sponda santagatese del torrente Inganno, al confine con la limitrofa Acquedolci. In particolare a Monteleone in qualità di dirigente del V Settore- Edilizia Privata- Servizi per le imprese ed a Mancuso in veste di sindaco veniva contestato un presunto falso nell’attestazione che la ditta proponente il progetto, l’impresa Co.Ge.IR. s. r. l. di Brolo, avesse provveduto a trasmettere elaborati progettuali integrativi in ordine a problematiche inerenti al tessuto viario esistente e nel rispetto di determinate prescrizioni formulate dal comune stesso in relazione al percorso che avrebbero dovuto seguire i mezzi.

Stando alla richiesta di rinvio a giudizio predisposta dal pubblico ministero Alessandro Lia, l’accusa era stata formulata a carico di Monteleone in relazione al parere urbanistico concesso nel febbraio del 2009, mentre per Mancuso, nel parere favorevole alla realizzazione dell’aprile 2010, poiché non sarebbero risultati agli atti elaborati progettali, bensì una tavola cartografica, con annessa legenda, riproducente la rete stradale allo stato esistente.

La vicenda fu sollevata a seguito di numerosi esposti, che furono presentati negli anni scorsi dai comitati spontanei creatisi in opposizione al progetto di realizzazione della discarica. Raggiunto telefonicamente il senatore Mancuso ha ribadito la fiducia nei confronti della magistratura, “ Il giudice ha acclarato l’assoluta verità dei fatti contestati ossia la mia completa estraneità a dimostrazione della liceità degli atti posti in essere dal dirigente Monteleone e da me sottoscritti in virtù del rapporto fiduciario esistente, fermo restando che si trattava di un mero parere dal punto di vista urbanistico, poiché per le dimensioni la discarica doveva essere autorizzata dalla Regione”. Il senatore Mancuso è stato assistito dal fratello avvocato Giuseppe Mancuso, Monteleone difeso dal legale Massimo Miracola.

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