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Entrano in classe i bambini della protesta del “pollaio”. Richiesto intervento dell’ASP

Acquedolci – Stamattina è entrata  regolarmente in classe la I B dell’istituto secondario di primo grado “G. Verga” di Acquedolci, dall’inizio dell’anno scolastico gli alunni avevano disertato i banchi di scuola ed avviato insieme ai genitori una vibrante protesta, contestando che 33 studenti, di cui due diversamente abili,  fossero troppi  per stare all’interno di un’unica aula.

Genitori e ragazzi in corteo, sin da mercoledì scorso,  hanno manifestato il loro dissenso dapprima innanzi al plesso di via Circonvallazione  e poi hanno raggiunto piazza Municipio, sede del palazzo comunale. Non vogliono accettare che i 33 alunni siano raggruppati all’interno di un’unica classe, definita dagli stessi “classe pollaio” e ne chiedono a gran voce lo sdoppiamento. Le famiglie in una lettera inoltrata ai dirigenti dell’ufficio scolastico provinciale e regionale, all’assessore regionale alla Formazione, al dirigente ed al sindaco, lamentano pertanto “l’inosservanza delle condizioni minime di sicurezza, incolumità e salubrità degli ambienti scolastici, previste dalla legge, ma che con 33 iscritti , tra i quali 2 diversamente abili, non sarebbe possibile garantire”. L’altra prima consta invece di 18 studenti  frequentanti il tempo prolungato.

Nella nota predisposta i genitori tra l’altro chiedono “ l’immediata attivazione di tutte le autorità competenti, preannunciando, in caso di esito negativo la proposizione di un ricorso al Tar al fine di far valere il diritto allo studio dei propri figli”. “E’ la normativa attuale che impedisce lo sdoppiamento della classe a tempo normale- aveva ribadito la preside Bianca Fachile- nonostante il mio predecessore avesse già formulato tale richiesta. Già nel corso di un incontro avevo preannunciato l’impossibilità di operare tale divisione, stante il numero complessivo di 50 alunni. In caso di mancato accordo, si farà ricorso ai criteri stabiliti dal consiglio d’istituto per la composizione delle classi, e tra questi si potrà fare ricorso al sorteggio”. La dirigente  tuttavia aveva confidato nella collaborazione delle famiglie e nel dialogo e si era proclamata disponibile a trovare un’ alternativa al sorteggio. Stamattina la svolta, gli studenti sono entrati in classe, i genitori hanno però  sollecitato l’intervento dell’Asp affinchè  verificasse la congruità delle norme di sicurezza,  incolumità e salubrità degli ambienti scolastici.

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