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La nomina del CdA dell’Opera Pia riaccende il dibattito politico

Sant’Angelo di Brolo – La nomina del Consiglio di Ammnistrazione dell’Opera Pia riaccende il dibattito politico santangiolese.

La minoranza ha infatti presentato una interrogazione al sindaco Franco Cortolillo per sapere del perché non sono stati chiamti in causa nella nomina del CdA dell’Opera Pia, se i nominati posseggono i requisiti previsti dal regolamento e con quali criteri sono state effettuate le nomine.

Di seguito l’interrogazione integrale dei consiglieri del Gruppo “Impegno in Comune – Germanelli Sindaco” Giuliano Catia; Fasolo Melina; Maurotto Michela; Di Nunzio Michelangelo:

Oggetto: Interrogazione a seguito nomina dei 4 componenti del C.d.A. Opera Pia C.C.B.

I sottoscritti Consiglieri del gruppo di minoranza “ Impegno in Comune – Germanelli Sindaco” Giuliano, Fasolo, Maurotto, Di Nunzio

PREMESSO

– Che il C.d.A. dell’Opera Pia decade nel momento di cessazione del mandato del Sindaco ( nomine

fiduciarie);

– Che lo Statuto dell’ex IPAB ( Opera Pia) prevede che il C.d.A. ( 4 componenti) venga designato dal

Sindaco pro-tempore ed il quinto componente dal Prefetto di Messina;

VISTA

– La nota dell’Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro pervenuta in data 10 giugno 2016 ( prot. 340), che invitava il Sindaco del Comune di Sant’Angelo di Brolo, a designare il C.d.A. Dell’Opera Pia Cortese Capizzi Basile

CONSIDERATO

– Che sono trascorsi circa 3 mesi, prima della designazione dei quattro componenti del C.d.A., da parte del Sindaco pro-tempore;

– Che la minoranza consiliare, non avendo notizie in merito alle designazioni, aveva presentato, in data 9 agosto 2016, una prima interrogazione al Sindaco, alla quale a tutt’oggi non è stato dato nessun riscontro;

                                                                  INTERROGANO

La S.S. Ill.ma, richiedendo urgente risposta solo scritta, per sapere:

1) Per quali motivazioni, sulle nomine del C.d.A. dell’Opera Pia, non è stata interpellata e quindi presa in considerazione la minoranza consiliare, che rappresenta il 50% dei Santangiolesi

2) In base a quali criteri sono state effettuate le nomine

3) Se i soggetti designati posseggono i requisiti prescritti dall’art. 3, comma 1 e 2 della Legge Regionale 19/97

  1. a) titolo di studio adeguato all’attività dell’organismo interessato;
  2. b) esperienza scientifica almeno quinquennale ovvero di tipo professionale o dirigenziale o di presidente o di amministratore delegato maturata in enti o aziende pubbliche o private di   dimensione economica e strutturale, assimilabile a quella dell’ente interessato dallo svolgimento dell’incarico

CHIEDONO

inoltre, rilascio dei “ Curriculum Vitae” dei componenti designati, da inviare, unitamente alla risposta alla presente tramite PEC agli scriventi.

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