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Ma dove sono finiti gli acquisti fatti a dicembre del GAC Costa dei Nebrodi?

Sant’Agata Militello – “Dove sono finiti gli acquisti Gruppo Azione Costiera (G.A.C.) “Costa dei Nebrodi” fatti a dicembre scorso dal comune santagatese?” .

A chiederlo in un’interrogazione i consiglieri di opposizione Salvatore Sanna, Salvatore D’Angelo e Domenico Barbuzza inoltrata al sindaco Carmelo Sottile ed al presidente del consiglio Antonio Scurria. Con deliberazione dell’esecutivo l’ente, il 21 marzo 2012, aderì al G.A.C. “Costa dei Nebrodi, costituitosi in associazione con atto pubblico il 7 febbraio 2013 di cui fanno inoltre parte Torrenova, Brolo, Tusa, Motta d’Affermo, Capo d’Orlando, Acquedolci, Naso, Reitano, Santo Stefano di Camastra e Caronia, con Sant’Agata Capofila  ed approvò la partecipazione al bando di attuazione dell’Asse IV “Sviluppo sostenibile delle zone di Pesca.

Nel documento si legge tra l’altro” Che a seguito della gara svoltasi  nel dicembre 2015, il comune trasmise l’idea progettuale ed il computo metrico di massima comprendente l’individuazione, le caratteristiche ed i prezzi di mercato delle forniture e/o arredi necessari alla realizzazione dell’intervento previsto per un importo pari a 90 mila euro e che sarebbero stati consegnati inderogabilmente entro il 28 febbraio del 2015”. “Secondo sommarie informazioni  assunte- ribadiscono nell’atto i tre sottoscrittori- sembrerebbe che la ditta aggiudicataria, abbia già provveduto da diversi mesi alla fornitura  consistente in  due gazebi mobili per momenti  didattici,  due pergole frangisole autoportanti, trenta panchine, attrezzi ginnici, dieci rastrelliere in acciaio zincato porta-biciclette, trenta cestini per rifiuti, passerelle per tre accessi al mare e 60 metri quadrati di prato sintetico- erba, ma non si ha alcuna notizia del luogo in cui risulterebbe depositato tutto il materiale oggetto della fornitura”.

Alla luce di ciò i firmatari pertanto chiedono di conoscere “ La data di consegna dei materiali, la zona del territorio comunale nella quale è stato collocato il materiale o, in caso di mancata collocazione e/o utilizzo per quale motivo non si è ancora provveduto, quali siano le ditte che hanno partecipato alla gara ed il ribasso d’asta offerto  ed infine  con quali atti amministrativi sono stati approvati la cosiddetta “idea progettuale, preventivi di spesa, computi metrici, bando di gara, avvisi ed altro relativi alla fornitura”.  Non tarda ad arrivare la risposta del primo cittadino Sottile “ Il materiale fornito dal Gac Nebrodi e consegnato all’ente è custodito nei locali comunali in attesa che si trovino le risorse finanziarie necessarie per l’allocazione nei luoghi in cui sono stati originariamente preventivati con la progettazione predisposta dagli uffici . Di questo materiale solo una piccola parte è stata utilizzata, vale a dire i  cestini porta rifiuti posizionati nella riqualificata villa Falcone Borsellino” .

”Le spese sostenute per le molte priorità affrontate- precisa Sottile-  quali la consegna dello stadio Fresina per lo svolgimento del campionato di Eccellenza della squadra di calcio locale , le plurime riparazioni per la rete fognaria ed idrica , per la manutenzione del verde o delle strade o del cimitero ed altro , hanno prosciugato le esigue somme disponibili nei capitoli di bilancio dei settori di competenza non permettendo che il resto del materiale consegnato potesse essere posizionato adeguatamente dove previsto . Al più presto, quando le condizioni finanziarie lo permetteranno le pergole frangisole , i gazebi , le panchine e le panche potranno essere allocate sul lungomare, ove erano state inizialmente destinate al fine di migliorare  l’arredo urbano e la relativa fruizione di esso. Allo stesso modo, quando ci saranno risorse disponibili sarà possibile procedere all’eliminazione ed alla sostituzione delle palme ammalate del lungomare e di altre aree della città come contrada Capita con indubbi vantaggi per il decoro urbano, al momento infatti la spesa per la rimozione,  lo smaltimento e la piantumazione di altre piante risulta alquanto onerosa per le attuali e deficitarie condizioni delle casse comunali”.

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