tribunale Patti

Esce dal carcere Franco Valenti. Per lui i domiciliari

Capri Leone – Ai domiciliari l’imprenditore di Rocca Franco Valenti, arrestato nell’ambito dall’operazione “POSpartout , lo scorso marzo.

Il giudice per le indagini preliminari (Gip) del tribunale di Patti Andrea La Spada, in accoglimento dell’istanza di scarcerazione eccepita dai legali di fiducia Decimo Lo Presti e Antonio Trimboli, ha concesso la mitigazione della misura cautelare e disposto l’obbligo di indossare il braccialetto elettronico.

L’imputato era recluso nel carcere Pagliarelli di Palermo da sei mesi. Il 23 marzo furono arrestate 10 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di vari delitti, tra i quali il fraudolento utilizzo di carte di credito clonate ed il riciclaggio continuato ed in concorso dei proventi del prefato illecito utilizzo, in danno di correntisti di istituti di credito stranieri.

I poliziotti del commissariato di Patti, con la collaborazione dei colleghi di Capo d’Orlando, Sant’Agata Militello ed Alcamo nonché della Squadra Mobile di Palermo, diedero esecuzione all’ordinanza di applicazione della misura cautelare emessa dal Gip del tribunale di Patti Francesco Aliquò, a carico dei 10 indagati. Il provvedimento scaturì dalle risultanze investigative condotte dalle forze dell’ordine e dal sostituto procuratore di Patti Maria Milia. Successivi approfondimenti investigativi concretati anche attraverso l’ausilio di intercettazioni di utenze telefoniche e conversazioni resero possibile ricostruire l’esistenza di un’organizzata e strutturata associazione a delinquere dedita ad una raffinatissima e proficua condotta transnazionale di abusivo impiego di carte di credito clonate provenienti da circuiti illegali nonché di riciclaggio dei relativi proventi, “ripuliti” attraverso il ricorso a fittizie operazioni negoziali pagate con dispositivi elettronici in favore di ditte commerciali rientranti nella disponibilità dei sodalizi ed infine prelevati dai conti correnti, su cui finivano accreditati, grazie alla complicità del funzionario della banca stessa. Valenti ha richiesto ed ottenuto l’ammissione al rito alternativo insieme a Basilio Spinella, imprenditore di Piraino, il processo è fissato per il prossimo 25 novembre.

A giudizio immediato Marian Nicoi, Giuseppe Cusumano, Dario Vitellaro e Rosario Terribile. Stralciata invece la posizione della bancaria Rosa Ciancio, assistita dall’avvocato Carmelo Occhiuto e Florin Bindileu, difeso dal legale Giacomo Portale.

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