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Le pubbliche scuse della giornalista Fortino. Antoci non accetta e replica

Sant’Agata Militello – La giornalista Adele Fortino si scusa con la moglie del presidente del Parco dei Nebrodi ma Antoci non ci sta e chiede nomi e cognomi.

“Cara signora Teresa Rampulla, proprio in questi giorni mi sono convinta che la notizia da me pubblicata mesi fa su questo blog, relativa ad una sua parentela con la famiglia Rampulla di Mistretta, è completamente destituita di fondamento “, così recita la lettera integrale di scuse scritta sul suo blog dalla giornalista Adele Fortino alla moglie del presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci.

“Sono desolata – prosegue Adele Fortino – per il clamoroso incidente nel quale sono incappata… altresì sono felice perché ho appreso dal suo avvocato che il mio post l’aveva molto amareggiata. Da alcuni contatti avuti in questo periodo con alcuni amici di Santo Stefano ho appreso che lei è una donna in gamba, tesa al compimento della sua professione scolastica e del suo ruolo di madre e moglie affettuosa. Nel corso di un’audizione telefonica con l’Ordine regionale dei giornalisti ci ho tenuto a precisare che comunque sarebbero andate le cose, lei, nell’immaginario dei suoi concittadini, sarebbe rimasta una persona per bene. Spero, che se le stelle saranno favorevoli e se lei si convincerà della mia buonafede , un giorno potremo incontrarci per un caffè. Le reitero le mie scuse Adele Fortino”.

Nei mesi scorsi la Fortino aveva pubblicato un post nel quale riferiva dell’inesistente grado di parentela con la famigli mafiosa dei Rampulla etichettandola addirittura come nipote di Maria Rampulla, sorella di Pietro, l’artificiere della strage di Capaci. La notizia, destituita da ogni fondamento e facilmente verificabile, è stata diffusa dapprima dal blog messinese della Fortino che ha poi smentito e da un altro sito internet che aveva ripreso ed appesantito la notizia, per poi smentirla.

Giuseppe Antoci, di fronte a questo ennesimo attacco non ha esitato a denunciare i fatti alla procura, dichiarando il proprio sdegno per l’onta infamante di cui era stato vittima insieme ai propri congiunti. “Giù le mani dalla mia famiglia” , aveva tuonato il presidente Antoci a seguito dell’accaduto, un duro attacco tanto da definirlo “un vero attentato mediatico”. “Sapevo che la minaccia non sarebbe arrivata solo dalla mafia- aveva dichiarato Antoci e che per colpire i propri nemici la mafia non usa solo le armi. Aver fatto saltare interessi ed equilibri economici e politici ha fatto impazzire di rabbia tanti personaggi. Sono rimasto in silenzio, ho tollerato, con la forza di chi è a posto con la propria coscienza e soprattutto per il fatto che gli attacchi erano diretti solo al sottoscritto. Oggi si raggiunge l’apice. Il “mascariamento” e la macchina del fango si vogliono utilizzare addirittura contro mia moglie, come se non bastasse quello che sta già passando insieme a me e alle mie figlie”.

Inevitabile pertanto la denuncia – querela sporta dal presidente per tutelare la propria famiglia e per sapere chi ci sia dietro tutto questo. Adesso dopo le scuse Antoci non si ferma “ Sappiano i due blog, L’Opinione di Adele Fortino e Sicilia Cronaca, e tutti coloro che hanno utilizzato la notizia per infamare anche attraverso le condivisioni volontarie e scientifiche su Facebook, che la violenza che io attribuisco all’accaduto non è seconda certamente all’attentato mafioso del 18 di maggio.Queste pallottole fanno più male. Giù le mani dalla mia famiglia e adesso fuori i nomi ed i cognomi dei mandanti!”.

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