VENDITA SCUOLA MATERNA, L’UDC INTERROGA MANCUSO


A Sant’Agata Militello, a seguito della vendita all’asta della Scuola Materna di via Cosenz, i consiglieri di minoranza, hanno subito espresso forti dubbi attraverso un’interrogazione al Sindaco Mancuso, poiché convinti delle irregolarità effettuate nel procedimento di gara. Inoltre secondo questi, è inaccettabile che in un Comune dove è forte l’esigenza di aumentare la spesa per i servizi sociali, in cui vi è una pressione fiscale in aumento ed in cui si pensa solo alle grandi opere tralasciando i problemi della quotidianità, si possa sperperare del denaro pubblico vendendo immobili comunali a prezzi minori del loro valore e consumando irregolarità amministrative. A seguito di ciò, i consiglieri hanno richiesto dunque  all’amministrazione di restituire le somme eventualmente depositate dall’aggiudicatario e l’annullamento delle procedure di gara per motivo di interesse collettivo. Il ricorso, è stato regolarmente accettato e convalidato, come si evince dal comunicato e dalla sentenza-ordinanza del TAR. Secondo tale provvedimento, il ricorso appare fondato, con riferimento sia alle censure con le quali la società ricorrente lamenta la violazione del principio dell’affidamento e dei principi di buona fede e di  correttezza, sia alle censure relative alla mancanza dei presupposti per l’esercizio dell’autotutela. Pertanto Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia,condanna il Comune al pagamento in favore della ricorrente, delle spese della  presente fase cautelare, che liquida in Euro 1.500,00.

A seguito della lettura dell’Ordinanza, il consigliere Calogero Maniaci, capogruppo dell’UDC trasmette il seguente comunicato:

“Apprendo la notizia dell’Ordinanza del TAR di CATANIA che accogliendo il ricorso presentato dall’aggiudicatario dell’immobile di via Cosenza Scuola materna 2° circolo, condanna il comune al pagamento delle spese legali e ordina la conclusione del procedimento di aggiudicazione in favore della ditta aggiudicataria.
Ci rammarica il contenuto dell’Ordinanza in quanto restiamo convinti che l’immobile sia stato aggiudicato ad un prezzo che non rappresenta la stima reale, ma ci preoccupa allo stesso tempo lo scenario di responsabilità prospettato dal TAR con l’invio della documentazione processuale alla Procura della Corte dei Conti in quanto è la grave conferma di una gestione superficiale del procedimento contro gli interessi della collettività a danno del patrimonio comunale.
Sulla politica delle alienazioni immobiliari riteniamo che l’Amministrazione non abbia mai agito secondo una razionale programmazione ma improvvisando annualmente solo per dare copertura fittizia all’esposizione debitoria dell’ente.
Gli immobili comunali sono una importante risorsa che l’Amministrazione non riesce o non vuole sfruttare e rappresentano una grande opportunità di crescita per la città che probabilmente sfugge a chi governa “

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