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Sanità, intervengono i giovani dell’Halaesa e i Labdem sul Giglio ed il pronto soccorso

Pettineo – “Non vogliamo usare toni catastrofici, ma solo evidenziare l’enorme disagio che subirebbero le nostre comunità chiudendo il pronto soccorso di Mistretta e depotenziando il Giglio di Cefalù”.

Lo scrivono in una lettera sulla delicata vicenda che riguarda il Giglio ed il pronto soccorso di Mistretta indirizzata al presiedente Crocetta e all’assessore Gucciardi, Gianfranco Gentile, componente del coordinamento regionale Anci giovani Sicilia, Andrea Grillo direttore del Consorzio valle dell’Halaesa, Giuseppe Salamone consigliere comunale di Mistretta, Matteo Napoli assessore di Santo Stefano, Paolo Barbera consigliere comunale di Tusa, Domenico Sammataro presidente della Consulta cittadina di Tusa, Fedele Nicolosi assessore di Castel di Lucio, Filippo Togaro presidente del consiglio di Reitano e Concetta Noto assessore di Motta D’Affermo.

“Abbiamo assistito alle chiusure del Tribunale, del carcere e del punto nascite di Mistretta che hanno costretto molte persone ad andare via, perdendo posti di lavoro e facendo arretrare un intero territorio già notoriamente disagiato – scrivono i giovani dell’Halaesa – con questi provvedimenti verrebbero meno le condizioni minime e le misure di stato sociale che hanno permesso, fino ad oggi, agli abitanti dell’intero comprensorio, di rimanere. Crediamo che su certi punti l’agenda politica regionale non possa e non debba usare la scure, perché su essi poggia il concetto primario di qualità della vita”. Sulla vicenda sono intervenuti anche i coordinamenti di LabDem Messina, LabDem Nebrodi e LabDem Madonie che con un documento congiunto invocano ascolto e “recepimento” delle istanze dei territori. “Emerge chiaramente la necessità della definizione di un piano di razionalizzazione della rete dell’assistenza sanitaria regionale – scrivono Francesco Barbalace LabDem Sicilia Fabrizio Calorenni LabDem Messina Sebastiano Di Francesca LabDem Nebrodi Ivan Martella LabDem Nebrodi Emanuele Sceusi LabDem Madonie – ma altrettanto vitale nel fare ciò è tenere in debita considerazione le specificità del territorio siciliano, per lo più caratterizzato da zone montane a ridotta viabilità e accessibilità e, in generale, scarsa infrastrutturazione sia materiale che culturale (prevenzione). Apprezzabile l’apertura al dialogo con gli attori presenti sul territorio e col governo nazionale, da parte dell’assessore Gucciardi – concludono – ma ci auguriamo che realmente si possa costruire uno strumento di pianificazione in grado di superare le criticità presenti, intervenendo con tagli della spesa nei tanti settori laddove gli sprechi sono evidenti e conclamati al fine di assicurare la qualità dell’offerta sanitaria”.

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