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Per il pronto soccorso è “stato di allarme”. Parla Porracciolo. Durissime prese di posizione

Mistretta – La paventata chiusura del pronto soccorso che a cascata metterebbe i catenacci a ospedale SS Salvatore e Maugeri, ha scatenato la reazione dei primi cittadini dei distretti D29 e D31 di Mistretta e Sant’Agata Militello, riuniti nell’antica Amastra.

Chiusura del pronto soccorso. La decisione è stata presa: auto convocazione dei 25 sindaci dei 2 distretti e “invito a comparire” per il governatore Crocetta, l’assessore alla salute Gucciardi, il presidente della commissione sanità Di Giacomo e il presidente dell’Ars Ardizzone. Dure, durissime le prese di posizione di chi rappresenta quelle comunità ancora una volta “scippate” di diritti e servizi, su tutte quella amastratine in pochi anni vittima di uno smantellamento istituzionale che le ha tolto centralità.

“Siamo stanchi di ricevere questo trattamento degradante soprattutto sotto il profilo della salute – ha detto Liborio Porracciolo sindaco di Mistretta – siamo stanchi del dialogo e siamo stanchi delle retromarce, non ci fidiamo più e vogliamo vederci chiaro”. Si appella all’unità di intenti e di azione “in questo momento nessuno deve seguire logiche politiche e partitiche che molto spesso vengono imposte dall’alto – dichiara – non vogliamo parlare con referenti politici, noi vogliamo gli organi istituzionali qui sui territori. Perché prima di commettere questi abusi è giusto che si consultino i sindaci”. I colleghi del distretto D31 di Sant’agata Militello sono arrivati a dare solidarietà e per questo Porracciolo li ha ringraziati ma guai a sentir parlare di passi indietro. “Le smentite che arrivano a mezzo stampa non ci convincono – attacca – parlano di aree interne, sarebbero in arrivo 35 milioni di euro per le aree disagiate, Mistretta lo è ma non viene considerata tale solo per la rimodulazione del piano sanitario”.

Ed ovviamente il pensiero non può non andare a quanto già accaduto. “Noi abbiamo il precedente del tribunale – ricorda amareggiato il primo cittadino – della sua chiusura si parlò per anni, non ci credeva nessuno ed invece sappiamo come è finita. La chiusura del pronto soccorso è fantascienza che mi auguro non diventi mai realtà, perché Il diritto alla salute non ha numeri. Manteniamo un comportamento corretto ma la fase del dialogo si è esaurita. Noi sindaci siamo in stato di allarme – conclude Porracciolo – che durerà fino a quando non si avrà contezze che la bozza di piano è stata stralciata, sia mantenuto il pronto soccorso di Mistretta e tutti gli impegni assunti per gli ospedali riuniti di Mistretta e Sant’Agata”.

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