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Occupato un altro alloggio popolare

Sant’Agata Militello – Una famiglia senza fissa dimora, sabato scorso, con al seguito tre minori è riuscita ad entrare nell’appartamento vacante di una palazzina di edilizia popolare in via Diana, in contrada Telegrafo.

Alcuni testimoni hanno allertato le forze dell’ordine, che hanno provveduto a segnalare l’accaduto al corpo di polizia municipale coordinato dal comandante Vincenzo Masetta, che ha generalizzato gli occupanti. Si tratta di una giovane coppia del luogo, disoccupata, con al seguito tre bambini, di cui uno di appena un anno di vita, versante in condizioni di estremo disagio.

Il comandante Masetta ha provveduto ad informare l’Istituto Autonomo Case Popolari (IACP) di Messina. Al momento non è stato possibile effettuare lo sgombero dall’alloggio per la presenza dei minori, per i quali è necessario la consulenza dell’assistente sociale. Si sta trasformando in una consuetudine consolidata nella città il fenomeno dell’occupazione abusiva di immobili vacanti. L’incertezza economica, la mancanza di un tetto sopra la testa e tanto sconforto muovono le coppie a perpetrare l’illecito nella vana speranza di ottenerne l’assegnazione , ponendo così fine ad una perdurante situazione di bisogno e malessere, resa ancora più difficile dalla presenza di bambini.

Il primo episodio si era verificato già lo scorso aprile quando una giovane mamma ed il suo piccolo forzando la persiana di un balcone laterale , si introdussero al primo piano rialzato di via Enna, di proprietà di Giuseppe Micalizzi ed abusivamente ne assunsero il possesso. La vicenda destò notevole scalpore e preoccupazione nella cittadina, che per la prima volta si trovò a fronteggiare una problematica tipica delle grandi metropoli, nelle quali gli sgomberi di abusivi di italiani e stranieri con figli minori, rappresentano una realtà ormai tristemente diffusa. Attualmente la situazione è rimasta pressoché immutata poiché l’occupante si trova ancora all’interno della casa.

Poco dopo fu la volta dell’occupazione di un alloggio in contrada Torrecandele, posta in essere da una donna, che vi fece ingresso nonostante fosse assegnato ad altro proprietario. Sul caso le forze dell’ordine aprirono un’indagine ancora in corso. Il mese scorso rimbalzò prepotentemente la notizia dell’invasione di un alloggio disabitato in via Enna.

“Questo tipo di immobili – afferma il sindaco Carmelo Sottile- sono spesso case chiuse da diverso tempo i cui originari titolari sono deceduti o si sono trasferiti in altre dimore, alle quali non sono collegate utenze domestiche quali acqua, luce e gas e che dovrebbero altresì rientrare nella disponibilità degli istituti autonomi di gestione se non debitamente sanate dai richiedenti con le procedure di riscatto previste per legge , affinché possano essere riassegnate agli aventi diritto”.

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