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Mistretta pronta a reagire ad una definitiva chiusura dell’ospedale

Misretta – Venerdì pomeriggio un consiglio straordinario aperto ed allargato chiamerà a raccolta i nebrodi, e non solo. La rabbia cresce, ed è difficile mantenere la lucidità in una comunità che in pochi anni ha perso la sua centralità.

Questa volta l’ospedale rischia davvero la chiusura definitiva. Dopo un depotenziamento che ne ha smantellato reparti e servizi, la chiusura del pronto soccorso altro non significa che “closed”. Nella nuova rete dell’emergenza-urgenza della regione Sicilia predisposta dall’assessore alla salute Gucciardi, le aree interne svantaggiate, continuano ad esserlo ancor di più.

Per Mistretta la situazione è resa ancor più grave perché la chiusura del pronto soccorso, determinerebbe a cascata anche la scomparsa della Maugeri. Si tratta del presidio sanitario di “unità operativa di neuroriabilitazione intensiva”, che dal 2006 si trova all’interno del presidio ospedaliero “SS. Salvatore”, con un modulo organizzativo di 22 posti letto a codice 75. Tutto questo potrebbe finire a breve, considerato che la Maugeri che ospita i malati cosiddetti “cronici” senza l’assistenza di un ospedale non potrebbe funzionare. Insomma dopo il depotenziamento dell’ospedale firmato nel 2011 dall’allora assessore alla sanità Massimo Russo che chiuse la ginecologia, che aveva garantito comunque alcuni servizi tra cui la neuro riabilitazione, la residenza sanitaria assistita, confermando proprio il presidio del 118, un altro assessore firma la “condanna sanitaria” dei nebrodi occidentali.

La “carneficina” sociale dei numeri continua, dunque, anche con il governo Crocetta e con l’assessore Gucciardi. Allora nacque il Movimento Effe251 per la difesa dell’ospedale e delle istituzioni di Mistretta, si costituì durante un’assemblea popolare con lo slogan “per i diritti, non per i favori”. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Liborio Porracciolo, sta mettendo in cantiere qualunque iniziativa, azione e provvedimento per opporsi in tutte le sedi a quanto sta succedendo ma l’opposizione attacca. “In campagna elettorale sono stati assunti dallo stesso presidente Crocetta, e dal locale circolo il “Megafono”, impegni volti al rilancio del nostro nosocomio – scrivono i consiglieri di opposizione ma che hanno la maggioranza, del gruppo SosteniAmo Mistretta – detti impegni, nel tempo sono stati vergognosamente disattesi, mortificando con il silenzio, il disinteresse e l’incapacità politica ampiamente manifestata, tanto da Crocetta, quanto dai componenti del locale “Circolo il Megafono”, ampiamente rappresentato in seno all’attuale giunta comunale”.

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