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Si chiude “Vacanze dell’anima”, bilancio molto positivo

Frazzanò – Si è conclusa ieri la prima edizione siciliana del Festival “Vacanze dell’anima”, svoltasi nei paesi di Capri Leone, Mirto, Frazzanò, Longi e Galati Mamertino.

Dopo l’apertura di Venerdì 9 Settembre, in cui si era tenuto a Mirto il convegno “La bellezza nella e della costituzione”, le ultime due serate hanno messo in evidenza i temi della bellezza naturale e della bellezza delle parole antiche.
Sabato 10 Settembre gli amanti dell’enogastronomia hanno potuto prendere parte, nel borgo di Capri Leone, a una degustazione guidata con le birre artigianali locali e i sapori dei Nebrodi. In serata, nella splendida cornice del Monastero di S. Filippo di Fragalà di Frazzanò, si è tenuto l’incontro “La bellezza intorno a noi, La natura e i beni storico-artistici del territorio”. Sono intervenuti nel dibattito, con la moderazione di Salvatore Granata, Filippo Faes, pianista e direttore d’orchestra, Maria Cristina Salmeri, direttrice dell’Orto Botanico di Palermo, Antonio Blandi, documentarista, e Antonio Presti, ideatore della Fiumara d’Arte.

Filippo Faes ha fatto notare come i partecipanti di “Vacanze dell’anima”, nell’esperienza veneta, aprono la propria anima a nuove idee e agli eventi più disparati. La scelta di creare un gemellaggio con un territorio molto distante dalla Provincia di Treviso è molto significativo; entrambe le zone interessate hanno una devozione per la bellezza che è attiva.
Maria Cristina Salmeri ha spiegato che di fronte alle bellezze naturali tutti rimangono colpiti, mentre le bellezze architettoniche possono piacere o meno. E ha concluso il suo intervento dicendo: “Noi tutti percepiamo le bellezze naturali, perchè anche noi facciamo parte della natura. La bellezza non ha solo un valore estetico, ma anche un valore espresso come biodiversità. La Sicilia offre un patrimonio di biodiversità, che ha eguali in pochissime altre parti del continente europeo, come le Baleari”.

Antonio Blandi ha proiettato il suo documentario “Interior of Sicily”, dove rappresenta il paesaggio attraverso la chiave del tempo e dei movimenti di bellezza. Il paesaggio in movimento si comprende solo standoci a contatto diretto, non in modo estemporaneo; il video ha mostrato come il paesaggio cambia col trascorrere del tempo e l’alternarsi delle stagioni.
Antonio Presti ha messo in evidenza le difficoltà incontrate dalla cultura negli ultimi anni e si è espresso in questi termini: “Per la cultura e la scuola oggi non ci sono fondi e questa è una grande mistificazione dei nostri tempi. Oggi siamo diventati una società di individualisti, di egoisti, abbiamo perso i valori dell’anima. Dobbiamo cercare di puntare sulla conoscenza, perchè il più grande potere che abbiamo è la conoscenza. E non c’è futuro senza conoscenza della bellezza”.

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Al termine del convegno si sono esibiti Anita Vitale e Giuseppe Milici, due straordinari talenti della musica jazz. I due artisti, anche facendo riferimento alle importanti collaborazioni musicali che hanno avuto, hanno dato vita a un concerto ricco di sfumature melodiche e di grande suggestione.

La giornata finale di Domenica 11 Settembre è stata caratterizzata da tre momenti principali: “Il ciclo del pane sui Nebrodi”, il rito della panificazione rappresentato a Galati Mamertino; il convegno “La bellezza delle parole antiche”, dedicato al dialetto siciliano e svoltosi nel Castello Medievale di Longi, in cui hanno esposto i loro lavori Valeria Cimò, attrice e musicista, Martino Ragusa, scrittore e gastronomo, e Salvatore Trovato, professore ordinario di linguistica generale all’Università di Catania; e un concerto di musica popolare con Antonio Smiriglia e Valeria Cimò.
L’evento è stato caratterizzato anche dalla solidarietà; infatti nelle tre serate di “Vacanze dell’anima” è stata effettuata una raccolta fondi a favore delle popolazioni di Lazio, Marche e Umbria, colpite dal terremoto lo scorso 24 Agosto.

Inoltre a Galati Mamertino è stata organizzata “Una crespella per Amatrice”: l’incasso raccolto per le delizie, ottenute dall’impasto del pane, è stato utilizzato per aiutare i terremotati.

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