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La valle dell’Halaesa cresce, “esempio” di economia pulita

Tusa – Il tema del convegno era “La Valle dell’Halaesa si interroga” ed è effettivamente lo ha fatto.

Sindaci, amministratori, onorevoli, tecnici e cittadini della Valle dell’Halaesa si sono riuniti ieri a Castel di Tusa per riflettere su un oggi di crescite a un domani di sviluppo. Angelo Tudisca, sindaco di Tusa, ha ribadito l’importanza del consorzio Valle dell’Halaesa, che ha organizzato l’incontro e di cui fanno parte i comuni di Tusa, Pettineo, Motta d’Affermo, Castel di Lucio, Mistretta e Santo Stefano di Camastra. “Noi amministratori tuteliamo i nostri centri storici – ha detto Tudisca – progettiamo senza gravare sui fondi, vogliamo essere un territorio non di finanziamenti ma di imprenditori, il turismo è aumentato del 40 %, grazie all’impegno e alla volontà di tutti, siamo protagonisti della normalità”.

Il magistrato Calogero Roberto Piscitello ha moderato il dibattito, seguito da centinaia di persone. “Quest’area meriterebbe di essere ulteriormente valorizzata e sfruttata – ha detto il procuratore della repubblica presso il Tribunale di Palermo Francesco Lo Voi – sono qui per dare anche un messaggio di legalità, proprio gli esempi di economia pulita che vengono da questa zona del territorio siciliano possono essere oggetto di esportazione in altre aree”.

Presente anche il presidente dell’ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena “si respira molta voglia di fare, per la nostra regione è arrivato il momento di affrancarsi da tutta una serie di pregiudizi e luoghi comuni, questa terra può crescere libera”. L’onorevole ed imprenditore Matteo Colaninno ha tracciato lo schema teorico dello sviluppo pubblico e privato “reputazione, trasparenza e legalità devono guidarci per mandare le imprese dove c’è domanda – ha dichiarato – dobbiamo essere orgogliosi di quella imprenditoria locale che abbiamo e che per crescere dobbiamo mettere in campo”.

A concludere è stato Enrico Costa, ministro per gli affari regionali e le autonomie “dobbiamo continuare a seguire il principio di leale collaborazione interistituzionale governo – regione. Il futuro – ha detto costa – è l’associazionismo tra comuni e la capacità di fare rete, mantenendo l’identità comunale. Stiamo lavorando sulla riforma che costituzionalizza il principio della collaborazione intercomunale, l’attività delle regioni è fondamentale per raggiungere tutto questo”.

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