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Sei beni naturali dei Nebrodi otterranno il “Geositi”. Anche il Flysch di Capo d’Orlando

Acquedolci – Geositi, riconoscimento anche per 6 beni naturali dei Nebrodi.

In tutto sono 148 i siti d’interesse geologico, geomorfologico o paleontologico inseriti nel novero delle località siciliane che a breve otterranno il riconoscimento di “Geositi” dall’Assessorato Territorio e Ambiente. Tra questi patrimoni naturali spiccano per la zona nebroidea la Grotta di San Teodoro di Acquedolci, le suggestive cascate del Catafurco di Galati Mamertino, la Grotta del Lauro di Alcara Li Fusi, nel complesso delle Rocche del Crasto, le gole del Rosmarino a Militello, il lago Biviere a Cesarò, il Flysch Di Capo d’Orlando. Il decreto per l’istituzione dei geositi siciliani pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione lo scorso 2 settembre ha pertanto consentito l’avvio di procedure atte al riconoscimento di tali aree e l’individuazione di norme di tutela e salvaguardia.

Spetta infatti alle amministrazioni comunali interessate o agli enti di riferimento, qualora il sito ricada in una zona protetta, formulare l’istanza per l’inclusione nell’elenco regionale, allegando il relativo piano di gestione , anche in convenzione con università associazioni naturalistiche ed enti di ricerca. Sarà poi demandata ad un’apposita commissione tecnico- scientifica, presieduta dal dirigente generale del dipartimento regionale dell’Ambiente, la valutazione dei requisiti e delle caratteristiche di ciascun sito affinchè sia conferito il riconoscimento ufficiale. Effettuata la classificazione il geosito potrà essere oggetto di interventi diretti alla salvaguardia, al recupero ed alla riqualificazione dei luoghi e delle strutture già esistenti, nonché alla mitigazione del rischio geomorfologico. Il riconoscimento pertanto consentirà un primo importante passo per la valorizzazione di tutti i nuovi siti in termini naturalistici, ambientali e turistici.

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