festa in fiera

Fiera, festa, solidarietà e… polemiche!

Mistretta – Associazioni ed amministrazione sono in piena fase organizzativa.

Se alla solennità della Madonna della Luce pensa Amastra Fidelis, alla Fiera si dedicano il sindaco Liborio Porracciolo e la sua giunta. Il pensiero è rivolto alle popolazioni colpite dal terremoto dello scorso 24 agosto, alle quali tutti i consiglieri comunali hanno devoluto il gettone di presenza della seduta del 30 agosto.

Le iniziative di solidarietà si moltiplicano e come sempre la comunità risponde con grande generosità. Non riguarda ne il tempo ne il denaro ma lo spazio. Il 5 e 6 settembre si svolgerà la fiera, il giorno prima, il 4, la “festa in fiera della solidarietà”, che ufficialmente la inaugura con esposizione di prodotti artigianali, gare di abilità, la sesta sagra del “cuddurune” e gli Energie Splash Big Band in concerto. Saranno presenti anche i ragazzi della comunità Exodus, fiondata da Don Mazzi nel 1984, che si occupano di educazione e di disagio, e che daranno un importante contributo per la raccolta fondi.

Fin qui tutto bello, ma le polemiche non mancano. Il problema è che location della fiera non sarà, come in passato, la centralissima zona dello Chalet, tra alberi secolari e storici palazzi ma la più marginale area artigianale PIP, che dista un paio di chilometri dal centro cittadino e che è meno fruibile per commercianti e visitatori. Si tratta di una zona che per esigenze di sicurezza, di spazio e di ordine pubblico è sede naturale per ospitare una fiera a cui partecipano migliaia di persone.

Lo scorso giugno, però, la fiera che si tenne nell’area PIP non diede i risultati sperati, nonostante un bus navetta gratuito collegasse l’area espositiva con il centro storico. Adesso quello che si teme è la scarsa partecipazione dei commercianti che non avrebbero la visibilità che si aspettano. A mettere benzina sul fuoco hanno pensato i consiglieri del gruppo di opposizione “SosteniAmo Mistretta”, che in consiglio hanno la maggioranza, i quali hanno impugnato carta e penna per chiedere l’intervento del Prefetto. Il provvedimento del sindaco Porraciolo, con cui si ordina il trasferimento di sede per lo svolgimento delle fiere annuali dalla zona Chalet all’area artigianale PIP, delegittimerebbe “l’attuale organo consiliare poiché modifica il regolamento approvato dal commissario ad acta, nel quale espressamente vengono indicati le aree da utilizzare per le fiere storiche”.

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