bastava una notte

Il racconto di un legame tra siciliani, tunisini ed ebrei, “Bastava una notte”

Sant’Agata Militello – Nell’ambito della rassegna NEBRODI CINEMA DOC 2016, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del comune di Sant’Agata di Militello e con la direzione artistica di Franco Blandi, è stato proiettato mercoledì 31 Agosto 2016 “Bastava una notte” di Manuel Giliberti.

“Bastava una notte”. “C’è stato un tempo in cui dalle coste della Sicilia partivano alla volta di Tunisi, barconi e pescherecci carichi di uomini e donne. Pescatori, muratori, minatori e agricoltori abbandonavano l’isola attratti dalla speranza di lavoro e di una vita migliore in quella terra non lontana …bastava una notte per raggiungerla”.

È questo l’incipit che introduce il lungometraggio, un documentario che parla dell’emigrazione siciliana in Tunisia. Un’emigrazione che molti non conoscono, svoltasi prevalentemente tra ‘800 e ‘900, e riguardante soprattutto le popolazioni della costa nord-ovest della Sicilia. Bastava una notte di navigazione per raggiungere la Tunisia, la sua vicinanza e il suo essere simile a livello ambientale e climatico, spinsero molte famiglie a cercarvi fortuna.

Il documentario raccoglie soprattutto le testimonianze di siciliani di terza e quarta generazione nati in Tunisia, dove hanno sempre vissuto: “Si definiscono italiani e parlano un dialetto antico, ereditato dai padri e dai nonni, così come lo sono le tradizioni e gli usi, che sono rimaste quelle della Sicilia dei primi del Novecento. Il regista approfondisce quale sia il legame tra l’isola e i suoi emigrati e come questi abbiano costruito altrove la loro vita, senza dimenticare l’Italia”.

Quel che risalta è in particolare il legame creatosi tra siciliani, tunisini ed ebrei. La convivenza e il rispetto che si era instaurato tra popolazioni diverse per origini e culture ma che vivevano la stessa condizione di emigrati in un territorio che era allora protettorato francese.

Il regista Manuel Giliberti ha iniziato a lavorare in teatro negli anni ’80 in qualità di scenografo. Ha collaborato con registi importanti e lavorato per importanti e prestigiose istituzioni pubbliche come il teatro stabile di Parma, l’Istituto Nazionale del Dramma Antico, il Teatro Biondo di Palermo, il Teatro stabile del Friuli Venezia Giulia firmando più di 40 regie. Nel 2002 ha firmato in qualità di regista il suo primo lungometraggio: “Giovanni Falcone – I giorni della speranza”, evento speciale al Festival di Taormina dello stesso anno. Attualmente sta lavorando alla preparazione di un lungometraggio sulla figura dell’attore e la sua solitudine dal titolo “Gli incuranti”.

In chiusura di serata il Sindaco, dott. Carmelo Sottile, ha consegnato una targa al regista Manuel Giliberti, per il suo impegno a favore di un argomento tanto importante.
La rassegna NEBRODI CINEMA DOC 2016 si concluderà venerdì 2 Settembre 2016 con la serata AIFF AMARCORD. Slogan della rassegna: “Un film non può cambiare il mondo, ma può contribuire a capirlo e quindi… a cambiarlo!”

In foto da sinistra Giovanni Ragusa, aiuto regista, Manuel Giliberti, regista, Franco Blandi, direttore artistico, Carmelo Sottile, sindaco

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