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Che fine ha fatto il Bike Sharing “Antonio Librizzi”? Il Comune si costituisce la T.M.R. non avrebbe responsabilità sul mancato servizio

Capo d’Orlando – Che fine ha fatto il bike sharing ? Il Comune si costituisce in giudizio nei confronti della ditta T.M.R. per recuperare un credito vantato nominando avvocato Maria Rosaria Buzzanca (candidata nella lista Orizzonte Orlandino).

Era stato inaugurato dalla T.M.R. e dal Comune il 4 luglio del 2012. Il servizio di “BIKE SHARING ANTONIO LIBRIZZI” a Capo d’Orlando aveva riaperto i battenti anche nel giugno nel 2013, il 17 aprile nel 2014, l’1 maggio nel 2015 ma nel 2016 non ha visto la luce.

Sono stati tanti i lettori che questa estate ci hanno scritto per sapere che fine avesse fatto il servizio che aveva portato anche un finanziamento nelle casse comunali da parte del ministero dell’ambiente.

L’amministrazione comunale paladina, con delibera di giunta del 18 agosto scorso, ha autorizzato il primo cittadino a costituirsi in giudizio contro la T.M.R. che non avrebbe ottemperato a pagare il canone annuale di € 26.260,00 dalla stipula del contratto (2011) ad oggi. Ma questo è inerente o comunque si tratta della motivazione che ha impedito lo svolgimento del servizio per il 2016? Sembra proprio di no!

Quindi perché il servizio di bike sharing non è stato attivato questa estate? Sembra che la T.R.M. avrebbe più volte segnalato al Comune paladino numerosi atti vandalici sia alle biciclette che alle postazioni che, come deducibile da contratto, sono di proprietà del Comune e non della ditta che gestisce il servizio. Gli uffici comunali preposti però non hanno mai riscontrato questi atti vandalici segnalati e, di conseguenza, non sono mai stati riparati. Questi atti vandalici hanno di fatto impedito l’attivazione del servizio. La manutenzione di agganci rotti o altri atti vandalici non rientra nelle competenze della T.M.R. come da contratto e la mancata sistemazione non ha consentito di riattivare il servizio.

Ma è qui che però la situazione si complica perché nella delibera di giunta per la citazione in giudizio e la nomina dell’avvocato Maria Rosaria Buzzanca si legge anche testualmente che “laddove dovesse perpetrassi la mancata attivazione del servizio da parte del concessionario Ditta T.M.R., di conferire allo stesso legale nominato, il più ampio mandato ad agire nei confronti a norma del contratto stipulato, attraverso l’applicazione delle penali e/o la risoluzione dello stesso, nonché l’eventuale risarcimento danni provocato dalla mancata erogazione del servizio”.

Quindi sembra di capire che la burocrazia ci ha di nuovo messo lo zampino perché da un lato, per contratto, dovrebbe essere il Comune a riparare gli atti vandalici riscontrati nelle postazioni che non consentono la riattivazione del servizio ma che lo stesso non ha mai riconosciuto e dall’altro la ditta che gestisce il servizio deve mettersi in regola, secondo quanto afferma l’amministrazione, con i canoni arretrati anche se questo c’entra poco con la mancata attivazione del bike sharing. Sarà successivamente la T.M.R. a richiedere risarcimenti per la mancata attivazione del servizio visto che il Comune, secondo loro, non ha ripristinato i danni provocati dagli atti vandalici?

Abbiamo sentito anche l’altra campana e cioè la T.R.M. che ha stipulato il contratto con il comune di Capo d’Orlando nel 2011.

“Vorremmo evitare il contenzioso con il Comune di Capo d’orlando, ci ha dichiarato uno dei responsabili della ditta con sede a Sant’Agata Militello, perché non ne abbiamo mai avuto con nessuno. E’ in atto un confronto tra le parti per la risoluzione della questione. C’è la massima disponibilità dell’azienda per far ripartire il sistema e per rispondere agli impegni che sono stati intrapresi”.

Intanto adesso si andrà a giudizio anche se dalla T.M.R. fanno sapere che l’intenzione è quella di risolvere la vertenza prima di ritrovarsi davanti ad un giudice. Fatto sta che Capo d’Orlando questa estate non ha offerto un servizio tanto importante quanto sembrava riuscito e che poneva il paese tra i primi di Europa a fornire il bike sharing.

Il 21 luglio scorso anche i consiglieri comunali Salvatore Alessio Micale, Angiolella Bottaro, Gaetano Sanfilippo Scimonella, Gaetano Gemmellaro, Gazia Sandro, Daniela Trifilò avevano presentato una interrogazione al primo cittadino sulla questione senza mai ottenere, ad oggi, risposta.

 

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