Francesco Re 3

Il sindaco “attese visite di sopralluogo per il porto”

S.Stefano – Domani i rappresentanti di una società europea effettueranno un sopralluogo ufficiale “vista porto”.

Un’altra ditta, italiana questa volta, avrebbe annunciato al sindaco Francesco Re una visita esplorativa già nei prossimi giorni. “L’interesse registrato in questi giorni di agosto – dichiara il sindaco Francesco Re – e i segnali ricevuti dopo la ripubblicazione del bando di gara, lasciano ben sperare sulla reale volontà di partecipazione di alcuni importanti gruppi italiani ed esteri, interessati alla realizzazione dell’opera ed alla sua correlata e conseguente gestione”. Insomma, si muovono le acque, giusto per restare in tema, sulla realizzazione del porto turistico, atteso da oltre 60 anni e che nella legislazione 2002-2007, fu inserito dall’allora sindaco Carmelo Re nel piano della portualità turistica regionale. Ad accelerare tempi ed interessi saranno stati i 29 milioni e 100 mila euro di contributo che “toccheranno” ai futuri investitori. L’opera, infatti, è inserita nel Masterplan dell’area metropolitana di Messina, al quale il Cipe ha dato il tanto atteso via libera. La classica ciliegina sulla torta che arriva proprio mentre è stata riavviato l’iter della procedura di gara, che andrà in scadenza il prossimo 5 ottobre. E’ vero che, come prevede il bando, il porto debba essere realizzato con fondi esclusivamente privati, ma è altrettanto vero che 29 milioni e 100 mila euro di contributo agevolano investitori ed investimento. “Il porto turistico di S.Stefano – continua il primo cittadino Re – frutto della sinergia e del lavoro di squadra di un gruppo consistente di sindaci dei comuni dell’area dei Nebrodi con in testa i comuni della Valle dell’Halaesa, si candida a diventare una fondamentale ed importante opera strategica a servizio ed a potenziamento del settore, oggi carente, della portualità turistica specie nella parte terminale della provincia di Messina – spiega Re – ed a rappresentare una reale e praticabile opzione di decongestionamento del surplus di richiesta che interessa le isole Eolie”. Il porto “della bellezza” chiamato così, perchè “griffato” da Antonio Presti e dalla sua Fiumara d’Arte, ha un costo di 63 milioni di euro, con 750 posti barca e una serie di opere opzionali.

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