castrovinci

Castrovinci: “Lo stop dell’ARPA non riguarda l’impianto contestato dal Comitato”

Torrenova – “Bisogna precisare,dichiara il sindaco Salvatore Castrovinci, che gli impianti previsti nel territorio comunale di Torrenova sono due, e non tre, e sono localizzati nella zona industriale, Pietra -Roma ed in contrada Cuba. Le eccezioni sollevate dall’ARPA di Messina con nota del 19.08.2016, si riferiscono all’impianto della zona industriale e non a quello più volte oggetto di contestazione da parte del comitato in località Cuba”.

Il primo cittadino continua dicendo che “Ciò chiarito è opportuno precisare che l’avvio degli impianti è subordinato alle verifiche tecniche che saranno effettuate dall’ Ufficio Tecnico comunale  e dall’ARPA stessa, come comunicato agli operatori economici oltre un anno addietro, con missive inoltrate nel maggio 2015. Le criticità sollevate dall’ARPA saranno valutate dal nostro ufficio tecnico, il quale gode della nostra totale fiducia, precisando ulteriormente che sino a quando non saranno chiariti tutti gli aspetti , non si consentirà l’avvio delle attività”. “Assicuro – ribadisce Castrovinci”- che l’amministrazione ha la massima attenzione e vigilanza sulla vicenda, oltretutto la nota è conseguente ad una mia precisa richiesta inoltrata all’ARPA ed agli altri enti competenti di procedere, ciascuno per le rispettive materie  ad una verifica della relazione specialistica dell’impianto, in ordine alla sua tipologia, valutando e comunicando la sussistenza o meno di possibili effetti pericolosi sull’ambiente e sulla popolazione”.

L’Agenzia Regionale Protezione Ambiente (ARPA)  ha sancito lo stop alla messa in funzione della centrale a biomasse di contrada Pietra- Roma, zona industriale. Già dal 2015 il nutrito comitato spontaneo “No Pirolisi- No biomasse”, formato da circa 100 persone si oppone con forza al funzionamento delle 3 centrali, 2 delle quali sono state già completate, ma non ancora in servizio. l’Agenzia Regionale, chiarisce nel documento datato 19 agosto  ” In relazione all’ impianto della D&A New Energy di contrada  Pietra- Roma, zona industriale,  la ditta per i dati riportati negli elaborati di progetto presentati, avrebbe dovuto chiedere l’autorizzazione alle emissioni  in atmosfera ai sensi del decreto legislativo numero 387 del 2003, non rappresentando autorizzazione il parere per le emissioni in atmosfera della Città Metropolitana di Messina”. Si legge inoltre nella missiva “L’impianto da realizzare ha una potenzialità termica pari a 2500 Kw e non, come asserito, inferiore a 200 Kw”.

La stessa ARPA conclude il provvedimento precisando che “è configurabile illecito penale qualora si proceda all’attivazione dell’impianto in assenza delle suddette autorizzazioni”.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close