SUCCESSO PER IL LABORATORIO. GALIPO’: “NOI PENALIZZATI A CAPO D’ORLANDO”


Grande successo sabato scorso, per la prima del gruppo teatrale “Il Laboratorio”, al teatro “Glauco” di Santo Stefano di Camastra con “I piaceri del tradimento”. Spassosa commedia in tre atti scritta da Salvatore Saitta con Antonio Puglisi che firma la regia dello spettacolo. La commedia ha avuto un’incredibile impatto sul pubblico presente, forse poichè tratta temi quotidiani come il tradimento e le bugie all’interno del matrimonio in modo realistico, incisivo e allo stesso tempo molto ironico. La vicenda si sviluppa col tentativo da parte di  Eduardo dei Lucchesi Palli di conquistare la moglie del suo migliore amico, Mario Libertini e, si ritrova in momenti a dir poco imbarazzanti in un crescendo di situazioni comiche ed esilaranti che coinvolgeranno tutti i personaggi della commedia.

Gli attori hanno saputo offrire tutta la loro versatilità, tirando fuori le loro risorse interpretative. Una buona prova da parte del “Laboratorio”, che conferma ancora dopo 29anni di attività,  la bravura attoriale dei suoi componenti. Tutti i complimenti vanno agli attori orlandini Antonio Puglisi (Mario Libertini), Giulia Giuffrè (Silvia la moglie), Pippo Galipò (Eduardo dei Lucchesi Palli amico di famiglia), Nino Mangano (Lello Fumi amico di Mario), il giovane Roberto Reale (Riccardo Libertini nipote di Mario), Zaina Rossi, (Dorina Snelletti portiera), Ciccino Adornetto (Malvurio commissario di P.S.) ed infine a Gaetano Micale (agente polizia). Un teatro che ha registrato il tutto esaurito, ha tributato e fatto sentire il proprio calore alla compagnia orlandina con tanti applausi e grosse risate.

A fine spettacolo abbiamo intervistato il Presidente dell’associazione culturale “Rosso di San Secondo” Pippo Galipò, il quale non ha risparmiato critiche per la mancata attenzione rivolta alla sua associazione dal Comune paladino. Ecco di seguito le sue dichiarazioni:
Se oggi esiste un teatro a Capo d’Orlando, il merito è del gruppo teatrale “Il Laboratorio”. Infatti così come si fece un palazzetto perché c’era una squadra di basket, così fu costruito un teatro perché c’era la presenza di una compagnia teatrale, appunto la nostra. Quello di questa sera a Santo Stefano di Camastra era un debutto, abbiamo ripreso questo lavoro che volevamo portare in scena l’estate scorsa ma per motivi vari non dipendenti dalla nostra volontà non è stato possibile farla. E’ una commedia che nonostante non fosse stata ancora collaudata, ci siamo resi conto già da questa sera, sia riuscita a coinvolgere il pubblico. Quando il filo rosso che c’è tra il palco ed attori e sala e pubblico, vibra, il nostro obiettivo è stato raggiunto. Spero che per l’estate che verrà questo lavoro possa circuitare in tutti i paesi dei Nebrodi ed abbiamo già delle richieste. “

-Pensate di portare prossimamente in scena a Capo d’Orlando  la commedia?
L’avvicinamento a Capo d’Orlando non dipende da noi e, fin quando c’è un Sindaco che pensa di penalizzare coloro i quali fanno cultura ma che non l’hanno votato e non lo votano, è chiaro che l’esprimersi a Capo d’Orlando diventa complicato. Io spero che il Sindaco e il Direttore Artistico, facciano prevalere il buon senso,perché alla fine solo di questo si tratta, invitandoci e non discriminandoci. Da un lato faccio un elogio all’amministrazione Comunale che organizza questa rassegna teatrale ma dall’altro canto devo anche dire che se si continua ad organizzare una stagione di questo tipo, la gente anziché avvicinarsi al teatro andrà via definitivamente.”

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