Acchianata da madonna

La “Acchianata d’a Madonna” e la preghiera di affidamento

Tusa – “Per Noi Ferma Sta!!” si chiama così il racconto dell’affidamento del popolo tusano a Maria SS. Assunta, narrato dai giovani della parrocchia a conclusione dei festeggiamenti in onore della Vergine.

Sono canti e preghiere di fede speranza che testimoniano la devozione di un popolo per la sua patrona. L’affidamento ha preceduto la rappresentazione della “Acchianata della Madonna”, la figurazione dell’assunzione di Maria in cielo, ottenuta con un congegno scenotecnico di tipo teatrale, che presenta evidenti analogie con gli spettacoli di drammaturgia sacra realizzati in forma teatrale figurata. Si realizza facendo salire la statua dell’Assunta lungo la cortina di nubi rappresentata da teloni decorati, e sovrapposti come se fossero delle quinte. L’assessorato regionale ai beni culturali ha inserito la “Acchianata d’a Madonna” nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia, Libro delle Celebrazioni, delle Feste e pratiche rituali. “Mi auguro che queste iniziative siano di esempio per altri – ha detto il sindaco Angelo Tudisca – che metteranno a disposizione della nostra comunità le loro conoscenze e le loro energie, affinché il futuro di Tusa sia sempre più prospero, senza snaturare la sua essenza”. Presentato anche il libro “Castel di Tusa nelle immagini e nelle trame orali di un secolo”, curato dall’antropologo Sergio Todesco, ed edito dalla Pungitopo di Patti, che ripercorre, attraverso immagini d’epoca e testi di tradizioni orali, la storia del paese e della sua comunità da fine ottocento agli anni ’80 del XX secolo. Alla presentazione, fatta dall’architetto. Angelo Pettineo, sono intervenuti Antonio Presti, il presidente della regione Crocetta, l’ex assessore regionale Antonio Purpura, il sindaco di Tusa Angelo Tudisca, il vice Nicoletta Patti, l’editore Lucio Falcone, ed i collezionisti prestatori delle immagini Aldo Re e Massimo Raimondi e il curatore del volume Sergio Todesco. “Un grazie ai concittadini, Sergio Todesco, Massimo Raimondi ed Aldo Re – ha concluso il primo cittadino Tudisca – che con spirito di volontariato hanno realizzato questo libro che più è un insieme di suggestioni e di impressioni, un racconto della nostra frazione e del suo mare, dei suoi scorci suggestivi e della sua estrema bellezza”.

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