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Arcodia rimane in carcere per tentato omicidio

San Marco d’Alunzio – Resta in carcere con l’accusa di tentato omicidio Alfio Arcodia, che lo scorso 10 agosto ha sferrato un fendente al collo di un pensionato di San Marco d’Alunzio. Il Gip Ugo Molina ha convalidato il fermo e confermato la misura cautelare della detenzione in carcere nei confronti del bracciante agricolo, 60 anni, residente nel centro aluntino, fermato, alla vigilia di Ferragosto, dai carabinieri della locale stazione di concerto con la compagnia di Sant’Agata Militello e condotto nel carcere di Messina Gazzi, dopo una latitanza durata 4 giorni. Secondo il Gip sussistono seri rischi di reiterazione del reato e pericolo di fuga, confermato inoltre per la dinamica efferata del ferimento, anche il capo di imputazione di tentato omicidio. Arcodia al culmine di una lite, sfociata nell’area antistante il campo sportivo comunale, per futili motivi legati a terreni agricoli confinanti, accecato dall’ira, dopo aver colpito con calci e pugni la vittima, ha estratto dalla tasca un coltello e sferrato un fendente al collo del compaesano Antonino Notaro, 76 anni. Pare che alla base dell’insano ed efferato gesto vi sarebbe stata la realizzazione di una stradina interponderale e la concessione di una servitù di passaggio ad uno dei proprietari confinanti , che non avrebbe però contribuito alle spese sostenute. Il pensionato prontamente soccorso è stato trasportato nel presidio ospedaliero santagatese, nel quale alle ore 20 è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d’urgenza dal primario Giuseppe Maniaci e dal chirurgo Rubino. A seguito della delicata operazione, il pensionato è stato dichiarato dai sanitari fuori pericolo e giudicato guaribile in 15 giorni salvo complicazioni. La ferita inflitta di un’estensione pari a circa 10 centimetri e larga 6 centimetri ha interessato la regione laterale sinistra del collo, lacerando cute e sottocute e cagionando la recisione del tendine e del muscolo digastrico. Al pensionato è stato inoltre riscontrato un trauma contusivo con ecchimosi sparse al volto, non appena in grado di parlare Antonio Notaro ha riferito agli inquirenti di aver subito un’aggressione da una persona a lui nota. Il legale di fiducia Alfredo Monici ha preannunciato la proposizione dell’istanza di scarcerazione o in subordine la richiesta di mitigazione della misura cautelare al tribunale del Riesame.

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