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Francesca Lauria completa la giunta. Bilancio all’ennesimo rinvio

San Piero Patti – Francesca Lauria è il quarto assessore della giunta Trovato. Con propria determina, depositata agli atti giovedì 11 agosto, il sindaco di San Piero Patti ha infatti completato la squadra di governo, mentre a tenere banco in municipio è la questione bilancio. Mossa a sorpresa, dunque, in seno all’amministrazione, che torna ad organico completo dopo circa sei mesi, ma che si è presentata venerdì in consiglio comunale senza il nuovo assessore, che dovrebbe essere presentato dal sindaco in queste ore.
La dott.ssa Lauria fa così il suo ingresso come titolare della sola delega ai servizi sociali. Psicologa e docente in servizio presso il MIUR, è nata a Cerchiara di Calabria, in provincia di Cosenza, nel 1965 e risiede da lungo tempo nel centro nebroideo. Il nuovo assessore, che ha già giurato presso gli uffici del comune, eredita la delega direttamente dalla Trovato. Fin dalle prime revoche operate nel secondo mandato, il primo cittadino aveva appunto mantenuto per sé l’attribuzione insieme a quelle relative a lavori pubblici e rapporti con le frazioni. Non è da escludere che si aggiungano altre deleghe all’incarico della Lauria, in una giunta che per il momento vede il vicesindaco Taranto titolare di beni culturali ed assessorati economici, Massimiliano Giambrone assessore a politiche del lavoro, attività produttive, turismo e spettacolo ed Antonino Todaro detentore delle deleghe sport e pubblica istruzione.
La giunta torna intanto a contare cinque componenti, a chiusura di un ciclo che ha rinnovato di sana pianta l’esecutivo rispetto al quadro venuto fuori dalle elezioni del 2012. La casella occupata dalla Lauria era infatti rimasta vuota lo scorso 22 gennaio, in seguito alle dimissioni del vicesindaco Giuseppe Interdonato. Una volta revocato Massimo Natoli e nominati Giambrone e Todaro, il sindaco aveva richiamato pubblicamente Interdonato, numero due in municipio per otto anni e mezzo, che aveva però declinato l’invito a ritornare sui propri passi.
Nel frattempo, il consiglio comunale si è riunito venerdì in seduta straordinaria. All’ordine del giorno ancora gli atti propedeutici al bilancio triennale di previsione, ma principalmente il documento unico di programmazione per il periodo 2016-18, oggetto di un ping pong che va avanti dallo scorso marzo. Convocato d’imperio dal dott. Sajeva, commissario ad acta nominato dalla regione su richiesta della stessa amministrazione comunale, l’organo di controllo ha ottenuto un nuovo rinvio della questione. Seppure sotto la spada di Damocle dell’intervento sostitutivo, quindi della diffida, il consiglio prende tempo per licenziare il documento economico. A maggioranza è stata pertanto approvata la richiesta di rinvio a data da destinarsi della decisione, a cui si dovrà comunque giungere entro giovedì 8 settembre per evitare lo scioglimento del civico consesso.
Le polemiche sul documento economico continuano seguendo il solito cliché, dopo il botta e risposta tramite comunicato stampa. Forte, invece, la presa di posizione di Salvatore Ballotta. “Siamo uno sperpero di denaro pubblico!” – ha detto ai colleghi il consigliere indipendente – “Rinviamo questi punti da mesi senza concludere niente. Dimostriamo coraggio e andiamocene a casa, senza che a chiedercelo sia il commissario!” – ha chiosato.
E in attesa che si risolva lo stallo, la prospettiva di uno scioglimento del consiglio comunale è distante solo qualche settimana. Per il secondo anno consecutivo, l’intervento dall’alto del commissario ad acta dovrebbe avere la meglio su lungaggini e bracci di ferro.

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