La Marina

Ok al Masterplan, per il porto stefanese 29 milioni

S.Stefano – Il contributo che “toccherà” ai futuri investitori che lo realizzeranno sarà esattamente di 29 milioni e 100 mila euro.

Ferragosto di buone notizie per il porto stefanese. L’opera, attesa da oltre 40 anni, è inserita nel Masterplan dell’area metropolitana di Messina, al quale il Cipe ha dato il tanto atteso via libera. Una boccata di ossigeno che arriva proprio mentre è stata riavviato l’iter della procedura di gara, che andrà in scadenza il 5 ottobre. La gara d’appalto prevede che l’opera sia realizzata con fondi esclusivamente privati, ma 29 milioni e 100 mila euro di contributo agevolano investitori ed investimento.

L’inserimento dell’opera del Masterplan è una mossa “paracadute”, nel caso in cui non dovesse esserci partecipazione alla gara d’appalto, perché consente una via di accesso a finanziamenti pubblici anche all’ente erogante. Il porto di S.Stefano, del resto, richiede il coordinamento integrato di tre soggetti: finanziatore, realizzatore e gestore. “Adesso siamo nella condizione certa di offrire al potenziale investitore anche l’assoluta garanzia della dotazione finanziaria – ha commentato il sindaco stefanese Francesco Re – l’approvazione del Masterplan da parte del Cipe premia un lavoro di squadra realizzato insieme a tutti gli altri sindaci interessati e coinvolti. Un risultato di straordinaria importanza che riguarda sia l’area costiera che l’area interna e montana dei nebrodi”. L’opera portuale, ha un costo di 63 milioni di euro, ed è integrata dalla rifunzionalizzazione dei palazzi comunali da destinare a struttura ricettiva, dalla realizzazione di un parcheggio alla spalle delle scuole elementari con la riqualificazione di tutta l’aria, l’accesso alla statale 113, il collegamento con l’area portuale mediante funicolare e la realizzazione di due tratti di strada di collegamento, lungomare, che collegano l’area portuale con il lungomare Ortora. Sono opere opzionali, per cui non c’è vincolo per il privato. I posti barca saranno 750, si tratta di posti cosiddetti equivalenti perché ottenuti in basa alla divisione dello spazio acqueo fatta dai tecnici comunali ma, ovviamente, in base alle dimensioni delle barche i posti potrebbero aumentare o diminuire. Servono adesso solo i soldi degli imprenditori per costruire il porto, a dargli bellezza, splendore ed unicità sarà Antonio Presti che ha legato il suo nome e quello della Fiumara d’arte alla grande opera della città delle ceramiche.

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