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Il concerto di NOA visto dal palco. Oriana: “Uno spettacolo strepitoso”

Capo d’Orlando – Qualche giorno fa a Villa Bagnoli una delle uniche tre tappe italiane di NOA, la famosa cantante israeliana, per il Festival Blues del Cross Road Club.

Un concerto esclusivo e probabilmente sottovalutato quello di NOA, nome d’arte di Achinoam Nini, a Capo d’Orlando. La cantante israeliana, accompagnata alla chitarra da Gil Dor, ha programmato soltanto tre concerti in Italia e nello specifico a Marzamemi, Brescia e proprio a Villa Bagnoli per il Festival Blues. Presenti circa 400 spettatori per un evento musicale di altissimo livello. Ad aprire il concerto di NOA è stata Oriana Civile ed è proprio attraverso i suoi occhi, il suo racconto, che vogliamo descrivere lo spettacolo organizzato dal Cross Road Club di Capo d’Orlando.

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“Naturalmente ero emozionatissima, ci dice Oriana Civile che ha aperto il concerto di Noa. Prima di salire sul palco, dietro le quinte, avevo il cuore che batteva all’impazzata. Aprire il concerto di una delle cantanti più importanti del mondo è una bella responsabilità, oltre che un onore, e io l’ho sentita tutta. Ero consapevole del fatto però che la mia figura artistica (legata alle tradizioni, all’impegno sociale, alla passione per la musica dei popoli) e la mia voce mi davano tutto il diritto di stare sul quel palco e la certezza che tutto sarebbe andato per il meglio. Quindi, continua la cantante di Naso, quando ho sentito Nino Letizia pronunciare il mio nome, mi sono fiondata davanti al pubblico e ho iniziato a cantare. Da lì, ho dimenticato tutto; potevo essere anche nel “peggiore bar di Caracas”, non sarebbe cambiato nulla, tranne il suono che era perfetto e riempiva l’aria! Ho iniziato a voce sola con una “furnarisca” (O vui ch’un cori avistivu), un canto di una bellezza struggente che si eseguiva infornando il pane; poi ho fatto la “Ninnananna di la guerra” di Giuseppe Ganduscio, una mamma canta al proprio bambino che suo padre non ha potuto conoscerlo perché è morto in guerra; poi ho fatto “A la fimminisca”, canto di donne dei marinai di Trapani, dedicandolo a tutte le donne che restano a casa aspettando i propri uomini, specie quelli che si avventurano ad attravversare lo Stretto di Sicilia con un gommone! Quando sono scesa dal palco, continua Oriana, Noa mi ha detto col suo accento straniero: “Che bella voce!” ed è stato bellissimo! Poi è salita lei e… cosa posso dire io? Che è stata eccezionale, che è stato un bellissimo spettacolo, che Gil Dor è un musicista strepitoso e una persona splendida. Grazie a Nino Letizia e a tutto il Crossroad per la splendida occasione, conclude Oriana Civile.

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