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Bilancio, Pagana: “Atti pieni di errori”. Taranto alla carica

San Piero Patti – Continua il braccio di ferro tra l’amministrazione comunale ed i gruppi di opposizione.

Come d’abitudine, è il bilancio ad aver portato al “muro contro muro” in municipio e ad aver scatenato furibonde polemiche. L’approvazione del documento contabile, giunta infatti all’ennesimo rinvio, è ancora all’esame dell’organo di controllo, che dal 25 luglio non può più emendare il principale atto propedeutico all’atto di previsione economica, ovvero il DUP per il triennio 2016-18. Le polemiche non si sono fatte attendere e, dopo che la giunta Trovato ha lanciato il guanto di sfida, diffondendo un durissimo comunicato stampa a seguito dell’intervento sostitutivo richiesto agli uffici della regione, è arrivata la risposta di “Progetto Paese”, gruppo consiliare che guida la campagna di opposizione al bilancio proposto.

Francesco Pagana, consigliere del maggiore gruppo di opposizione non ha dubbi sulla posizione assunta nelle ultime sedute. “In questi anni – precisa Pagana – il nostro gruppo ha mantenuto un profilo molto collaborativo. Abbiamo votato il bilancio, sia preventivo che consuntivo, quando ciò si è reso necessario. Non ci siamo mai tirati indietro, ma oggi è diverso. Consideriamo questi atti irregolari – afferma-. Inoltre, non ci è permesso di intervenire offrendo il nostro punto di vista. La collaborazione deve essere reciproca. Non ci si può sentir chiedere servilismo, non possiamo essere nelle sole condizioni di dire “è tutto corretto”. Da anni l’amministrazione non ha più i numeri in consiglio comunale. Molte cose sono state fatte – dichiara – grazie al nostro senso di responsabilità, ma non siamo disposti a servire nessuno”.

Nel proprio comunicato, Progetto Paese ha rivendicato tutte le proposte avanzate in consiglio e fatto il punto sulle proprie ragioni, espresse con un forte taglio di natura tecnica. “L’analisi del DUP è partita a marzo. Già da allora – ricorda Pagana – evidenziavamo come il documento fosse carente di parti documentali di fondamentale importanza. L’amministrazione si rese disponibile in quella sede ed il consiglio all’unanimità, quindi compreso il gruppo a sostengo del sindaco, votò un documento in cui si affermava proprio questo. Nel giro di dieci giorni avremmo voluto tornare in aula per approvare e licenziare l’atto. Invece, ci siamo ritrovati ad analizzarlo nel mese di giugno. Ben tre mesi dopo! Abbiamo studiato le carte e abbiamo presto dichiarato di aver trovato degli errori. Nelle sedute del 18 luglio e del 29 luglio, nulla era cambiato. Abbiamo proposto una nota integrativa al documento, – rivendica – che vorrebbe inserire novità quanto al recupero del centro storico e del quartiere Arabite, o come la redazione del piano del colore. Queste considerazioni dovevano essere recepite da parte della giunta. Sottolineo dovevano. La legge è molto chiara sulla ricezione degli atti di indirizzo, ma l’amministrazione ha agito in modo arbitrario, andando contro la stessa norma. Nell’ultima seduta si è addirittura cercato di proporre una sorta di sanatoria. A dire dell’assessore Taranto il DUP non doveva essere votato, mentre noi sostenevamo il contrario. Il ministero dell’economia –conclude Pagana – ci impone di votare il documento e pertanto consideriamo tutte le delibere prodotte praticamente nulle.

Il vice sindaco Salvatore Taranto, titolare della delega al bilancio, difende invece la regolarità degli atti e nega le valutazioni dei gruppi di opposizione. “Si sta facendo tutto questo rumore per nulla. Una cosa sono le opinioni, – dice Taranto – altro è diffondere false informazioni. La mia prerogativa è infatti smentire categoricamente tutto quanto è stato detto contro il DUP. I nostri oppositori continuano a sostenere che il documento sia illegittimo ed hanno proposto di revocare tutto, volendo procedere a ripartire dalla prima casella di questo “gioco dell’oca” e ripetere un iter che richiederebbe mesi, a scapito del bilancio stesso. Non ci si può permettere di affermare il falso, di ripetere che il DUP sia illegittimo. In realtà – afferma – tutto questo è stato fatto per una questione ostruzionistica. Il dott. Sajeva, dopo essersi insediato, ha certificato l’assoluta correttezza e legittimità della documentazione prodotta. Il commissario ha dunque convocato d’imperio il consiglio comunale, in seduta urgente, per procedere all’approvazione degli atti così come sono scritti, senza più la possibilità che questi siano emendati. La proposta di revoca avanzata dal presidente del consiglio Schepisi è stata inoltre rigettata dal commissario, in quanto non risponde né ad un criterio di interesse pubblico né è stata presentata con lo scopo di emendare un atto illegittimo”.

Taranto, che ha inoltrato alla regione la richiesta di intervento sostitutivo, ha poi spiegato perché l’amministrazione abbia bollato le polemiche degli oppositori come puro ostruzionismo. “L’insediamento del commissario è un suicidio per il nostro organo di controllo- afferma -. E’ umiliante che i consiglieri si siano stati incapaci di concludere l’iter, imponendo la necessità di un intervento sostitutivo. Il consiglio aveva possibilità di emendare come preferiva il nostro schema di bilancio fino al 25 luglio. Invece, non è stato presentato nessun emendamento! Quindi mi chiedo: che senso ha questo ostruzionismo? L’unico scopo è intralciare il nostro lavoro – tuona -, ritardando l’approvazione del documento di previsione economica. Il consiglio è sovrano, domani potrebbe votare anche una proposta di secessione dall’Italia, ma siamo su due piani diversi. I consiglieri che hanno votato contro si stanno rifugiando in questioni burocratiche e tecniche perché privi di argomenti politici. E’ assolutamente sbagliato invischiarsi in questioni tecniche che esulano dai compiti dei consiglieri. A nessuno di loro sono richieste competenze in materia, perché è compito degli uffici certificare la regolarità dei provvedimenti. Quanto alle proposte avanzate, queste non potevano essere accolte. Il piano del colore, per fare un esempio, costa 150.000€. Per inserirlo in bilancio serve una determinazione finanziaria che ci indichi le coperture. A questo punto potremmo anche proporre di costruire la Tour Eiffel. Per amore del dialogo siamo anche arrivati a concedere delle ulteriori specifiche, che non eravamo tenuti a concedere, in quanto, essendo il nostro un centro inferiore ai 5000 abitanti, ci viene richiesto un DUP semplificato. Ogni giorno che passa aumentano i danni economici prodotti da questo ostruzionismo – conclude -. Il commissario ha ricordato al presidente del consiglio che la corte dei conti addebiterà questa somma ai consiglieri comunali”.

Intanto è convocata per venerdì 12, alle ore 18:00, la nuova seduta del consiglio comunale, per discutere dei punti all’ordine del giorno “copia e incolla” ormai da mesi. Toccherà al commissario Sajeva risolvere un interminabile ping pong che ha posticipato fin troppo l’approvazione di un atto dovuto.

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