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Leggio: “Mi sono sentito insultato. In consiglio non sarò un alzamani. Mi hanno detto vai a casa”

Capo d’Orlando – “Mi sono sentito insultato dall’atteggiamento del Sindaco, merito rispetto e la mia dignità non è in discussione” tuona Aldo Sergio Leggio.

L’ormai ex vice sindaco Aldo Sergio Leggio non le manda a dire nel corso di una intervista realizzata questa mattina da Radio DOC nel corso del programma “Cu c’è, c’è”. “Avevo accettato la staffetta, come viene definita la regola stabilita da Ingrillì, sulla vice sindacatura ma le dimissioni obbligate da consigliere comunale ritengo siano una mancanza di rispetto nei confronti della mia storia politica. Mi hanno detto praticamente di andare a casa. La mia dignità, ha continuato l’ex vice sindaco, non è in discussione e decido io come e quando dimettermi”.

Si percepisce tanta amarezza nelle parole di Leggio che ribadisce il concetto. “Grazie all’interessamento dell’ex Sindaco Enzo Sindoni ho accettato la staffetta tra me e Paterniti, per il bene del paese. Avrei addirittura anticipato le mie dimissioni da vice sindaco e assessore a fine 2017 e sarei tornato nell’importante e dignitosissimo ruolo di consigliere comunale. La richiesta forzata delle mie dimissioni da consigliere, continua Leggio, non le accetto perché rappresentano un declassamento che non merito. Decido io quando andarmene”.

Ma adesso quale sarà il futuro del Consiglio Comunale con l’arrivo di Aldo Sergio Leggio? “Non sarò un consigliere “alzamani” a comando, ha dichiarato l’ex vice sindaco, e con me anche Massimiliano Fardella. Insieme siamo già stati nel 1998 e lo ritengo persona intelligente e responsabile. Faccio parte della maggioranza ma giudicherò ogni atto esclusivamente per il bene del nostro paese. Conosco benissimo, dopo tutti questi anni, i problemi della nostra città e lavorerò, come ho sempre fatto, per cercare di risolverli”.

 

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