Sportelli

Co.Tu.Le.Vi.,bilancio positivo per gli sportelli nebroidei

S.Stefano – La presidente dell’Associazione Co.Tu.Le.Vi, contro tutte le violenze, Aurora Ranno, ha voluto essere presente al primo compleanno degli sportelli antiviolenza “DIANA” di Santo Stefano e Mistretta.

Ad un anno esatto dall’apertura delle sedi nebroidee, la Ranno si è complimentata per il lavoro svolto, per i progetti realizzati, per l’impegno, la generosità e la serietà con cui le associate stefanese si sono mosse. I servizi a contrasto della violenza, che l’associazione di volontariato mette a disposizione del territorio Siciliano, non si limitano solo alle attività di ascolto ma mirano soprattutto ad iniziative varie di sensibilizzazione quali l’organizzazione di convegni, seminari, dibattiti, conferenze e incontri con le scuole territoriali. La presidente Ranno ha discusso anche dei progetti che l’associazione intende promuovere nel territorio e che vedranno coinvolte le scuole superiori e medie dei due centri. Uno di questi è “Mediterraneo-Culture a confronto”, che risponde all’esigenza di educare gli studenti alla scoperta dei valori culturali delle varie nazioni, a sentimenti di collaborazione, accoglienza e di pace che, pur nel rispetto della propria identità etnica e culturale, possono nascere soltanto dall’empatia con ciò che è diverso e dal confronto con l’altro. Progetto che verrà arricchito dall’impiego di 5 risorse che, grazie all’adesione di Co.Tu.Le.Vi al servizio civile nazionale, avranno la possibilità di portare il tema del progetto nelle scuole. Aurora Ranno ha poi salutato il sindaco di S.Stefano Francesco Re e l’assessore alle politiche educative Cinzia Sottosanti, i quali ha rinnovato la disponibilità alla più ampia collaborazione tra il comune e l’associazione. La presidente si è poi spostata a Mistretta dove ha incontrato il sindaco Liborio Porracciolo, l’assessore e responsabile della sede amastratina Orietta Lutri e i collaboratori presenti. “Educare alla pace, alla collaborazione, alla valorizzazione delle diversità, allo sviluppo, all’interculturalità – ha spiegato la presidente dell’associazione COTULEVI Aurora Ranno – significa anche educare gli attuali studenti e futuri cittadini a sentimenti di collaborazione e di pace che possono nascere soltanto dall’empatia con ciò che è diverso e dal confronto con l’altro”.

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