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Abuso di proprietà? Vicenda grottesca a Marina, area camper nella bufera

Patti – Rischia di assumere contorni grotteschi la vicenda legata all’approvazione della variante al Piano regolatore per la trasformazione di un terreno agricolo in ricettizio, all’interno del quale è stata istituita un’area attrezzata per la sosta dei camper.

L’area in questione si trova nei pressi di Villa Pisani, proprio all’interno della frazione Marina. E coincide con la zona che durante la scorsa estate fu temporaneamente adibita a parcheggio privato per la sosta dei veicoli.

Dopo l’approvazione della variante da parte della maggioranza è emerso un dettaglio di non poco conto: sulle scrivanie del sindaco, del presidente del Consiglio comunale e del responsabile del settore “Territorio e Ambiente” è arrivata una richiesta di revoca e annullamento in autotutela delle autorizzazioni concesse alla ditta “Case del Sole” (proprio la società che detiene l’area per la sosta dei camper).

La missiva reca la firma di Sonia Contarini, figlia della defunta Giuseppa Aloisio, proprietaria di una parte del terreno in questione, che la avrebbe usucapita dopo averla posseduta pacificamente per oltre vent’anni.  A darle ragione sarebbe una sentenza del tribunale di Patti – la 315/2014 – attraverso la quale sarebbe stata dichiarata la proprietà esclusiva per effetto di usucapione e ordinata al Conservatore dei Registri Immobiliari di Messina la trascrizione della sentenza.

A proporre appello sarebbe stata la società “Immobiliare Strasburgo” (già “Invest Sud Srl”), ottenendo la fissazione dell’udienza presso la Corte d’Appello di Messina  per il prossimo 9 marzo. Nel frattempo – e qui sta il nocciolo della questione – non sarebbe stata affatto sospesa l’esecuzione della sentenza con cui è stata dichiarata l’avvenuta usucapione del diritto di proprietà del terreno a vantaggio di Sonia Contarini, erede della defunta madre Giuseppa Aloisio.

La Contarini, inoltre, avrebbe appreso solo in un secondo momento dell’istituzione di un parcheggio e di un’area destinata alla sosta dei camper da parte della società “Case del Sole”, venendo a conoscenza del piano di lottizzazione in ambito chiuso per l’insediamento di un complesso ricettivo a Patti Marina dopo il disco verde concesso dalla maggioranza consiliare.

Ma è probabile che in tanti abbiano fatto i conti senza l’oste: «Nessuna autorizzazione – si legge nella missiva recapitata ai vertici comunali – risulta in atto concessa, né potrebbe essere concessa, alla ditta “Case del Sole” per l’esercizio dell’attività che in atto viene svolta nell’area di campeggio per autovetture e camper, nel terreno di proprietà dell’esponente », aggiungendo che «nessun titolo di proprietà può essere riconosciuto in capo a terzi, posto che vi è una sentenza pienamente esecutiva che riconosce il diritto di proprietà del terreno alla signora Giuseppe Aloisio».

Una bella patata bollente per l’esecutivo pattese, al quale la Contarini avrebbe fatto presente che il Comune non avrebbe potuto avallare l’esercizio dell’attività di parcheggio, né approvare, così come ha fatto, atti deliberativi che «presuppongono l’accertamento del valido titolo di proprietà in capo a chi intende sfruttare l’immobile». Semplice svista? Può darsi, ma intanto l’ente di Palazzo dell’Aquila è stato intimato ad adottare tutti i provvedimenti per evitare l’eventuale esercizio non conforme alla legge, riesaminando tutte le pratiche edilizie e urbanistiche presentate dalla ditta “Case del Sole” «alla luce della mancanza di un valido titolo di proprietà o di possesso che possa legittimare il rilascio di qualsiasi autorizzazione».

All’orizzonte potrebbe infatti profilarsi il reato penale dell’abuso di proprietà, recando pregiudizio alla legittima proprietaria del bene. In mancanza dei provvedimenti necessari, il Comune sarebbe ritenuto «responsabile sia in sede civile che penale di tutti i danni» derivanti da una situazione sinora avallata dall’ente.

L’opposizione vuole vederci chiaro

Com’era prevedibile, la faccenda potrebbe avere importanti risvolti politici. Il progetto di lottizzazione privata era stato salutato dall’amministrazione in carica come un’ottima occasione per lo sviluppo economico e turistico della frazione balneare, ma aveva comunque suscitato perplessità nell’opposizione, che aveva invece espresso l’ esigenza di rivedere l’ormai scaduto Piano regolatore per cercare di  ricavare nuovi parcheggi a Patti Marina, frazione che soffre proprio dell’endemica carenza di zone adibite alla sosta.

Degno di nota era stato l’intervento del consigliere Tripoli, il quale aveva chiesto la presenza in aula del comandante della Polizia municipale per capire se fosse a conoscenza delle modalità di gestione dell’area durante l’ultimo anno. Da qui la richiesta di rinvio del punto per consentire la convocazione di una conferenza dei servizi, effettuare gli opportuni sopralluoghi ed esprimere un parere ragionato. Bocciata la richiesta, la variante era stata infine approvata celermente in seconda convocazione con i soli voti di una parte della  maggioranza.

Oggi le forze antagoniste all’amministrazione Aquino tornano legittimamente alla carica con un documento in cui si chiede la convocazione urgente di una Conferenza dei Capi gruppo per ottenere lumi sulla faccenda, pretendendo al contempo copia di tutta la documentazione relativa alla delibera del Consiglio comunale, compresi gli allegati alla lettera della Contarini e l’eventuale risposta del dirigente del terzo settore.

La richiesta di convocazione della Conferenza dei Capi gruppi sembrerebbe arrivare dopo quattro giorni di inspiegabile silenzio da parte del presidente del Consiglio comunale, dal quale l’opposizione si sarebbe aspettata una convocazione straordinaria del civico consesso, nonché la trasmissione degli allegati alla lettera della Contarini.

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