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Biagio Conte “grazie S.Stefano, generosa e preziosa”.

S.Stefano – Biagio Conte con queste parole, con il suo grazie, con il suo sorriso di amore e protezione, ha aperto il giubileo degli emigrati e degli immigrati al “Letto Santo”, il santuario dedicato alla croce di Cristo, dove sta trascorrendo qualche giorno di riposo dopo il viaggio a Roma dal Papa.

In occasione dell’anno santo della misericordia indetto da Papa Francesco, la parrocchia San Nicolò di Bari, guidata da padre Calogero Calanni e dal vice Salvatore Chiacchiera, ha organizzato incontri di giubileo per fanciulli, lavoratori e famiglie. La giornata di ieri è stata dedicata a quegli emigrati andati via per necessità, che tornano stagione dopo stagione in quella culla di ricordi e di affetti che hanno dovuto abbandonare. Biagio Conte, proprio da Santo Stefano, proprio dal Letto Santo è partito per incontrare Papa Francesco. E’ arrivato a Roma, a piedi con la sua croce, con la sua fede, con il pensiero e la preghiera di migliaia di persone. “In questo cammino attraverso la Sicilia fino alla capitale – ha detto Biagio Conte – questa terra ha dimostrato ancora una volta di essere generosa, ed ha accolto la croce che porto. Il Letto Santo mi ha incoraggiato tanto, è da qui che ho avuto la spinta per mettermi in cammino. Devo dire grazie a tutti, nei vari comuni che ho attraversato ho trovato tanta solidarietà. Questo significa che c’è tanto amore”. Il frate laico con la “missione di speranza e carità” ha scosso le corde più profonde delle centinaia di fedeli presenti, che partendo dal curvone cosiddetto Morizzi si sono mossi in pellegrinaggio per raggiungere il santuario e attraversare la Porta Santa. “Non ho più niente, ma ho ancora il cuore e con quello posso amare – ha testimoniato Biagio Conte – quando vi dicono che il mondo sta finendo non è vero, il buon Gesù ci sta invitando ad alzarci, a sbracciarci, a darci da fare, ognuno deve fare la sua parte. E’ vero che c’è la sofferenza – ha concluso – ma è vero anche che c’è la speranza, come dice Papa Francesco non vi fate togliere la speranza”. Ad organizzare la giornata, il circolo Anspi di S.Stefano che ha in Angelo Pedano, Calogero Cannella, Paolo Pizzuto e molti altri, punti di riferimento e di esempio.

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