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Tubazioni colabrodo, a Tindari e Scala rubinetti a secco da giorni. Bonanno: “Stiamo facendo il possibile”

Patti – Malfunzionamento della condotta idrica di Valle, rubinetti a secco sia a Tindari che in contrada Sgrilla e residenti sul piede di guerra. È lineare come la più semplice delle equazioni matematiche, ma per i vertici comunali si sta dimostrando un rompicapo di non facile soluzione.

Tre guasti nel breve arco di dieci giorni hanno lasciato senz’acqua gli abitanti delle frazioni poste a est del territorio comunale tra le quali Tindari. E adesso i primi tiepidi malumori si sono trasformati in vibranti proteste: «È uno scandalo, siamo a corto di acqua corrente ormai da troppi giorni e il servizio di approvvigionamento mediante le autobotti non copre tutte le zone», sbottano alcuni residenti. A quanto pare, dopo il guasto di venerdì scorso il rifornimento è stato effettuato nella giornata di sabato coprendo tutta Tindari, mentre domenica molti dei residenti e dei commercianti della frazione turistica sono rimasti a secco poiché gli operai comunali non erano in servizio.

Ma a subire i disagi maggiori sarebbero alcuni residenti della vicina contrada Sgrilla: «Ci hanno riferito che l’autobotte non è in grado di transitare lungo il versante più alto della contrada e siamo costretti a comprare l’acqua da un privato per la cifra di centoquaranta euro ogni tremila litri. È da quasi un mese che l’acqua scorre a singhiozzo e per rifornirci dobbiamo pagare fior di quattrini», commentano esasperati alcuni residenti.

Ma secondo il vicesindaco Bonanno il servizio di approvvigionamento funzionerebbe regolarmente e il problema riscontrato da due famiglie di contrada Sgrilla avrebbe a che fare col guasto dell’autoclave privata. Nel frattempo ha invitato a pazientare ancora pochi giorni: «Il guasto – ha spiegato – si è verificato venerdì sera lungo la condotta di monte Giove e gli operai comunali sono al lavoro da sabato mattina. L’autobotte ha rifornito puntualmente l’intera zona rimasta senza acqua, tranne domenica. Ci scusiamo con le famiglie per i disagi, ma voglio assicurare che il problema è ormai in via di risoluzione».

A quanto pare ieri notte l’alta pressione dell’acqua avrebbe determinato nuovamente la rottura della tubazione tra monte Giove e Valle di Tindari, per cui oggi si dovrà sostituire buona parte della condotta. Nel frattempo le autobotti continuano a rifornire la zona: ieri è toccato a Tindari e alla parte alta della frazione Scala.

(Foto d’archivio)

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