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“Ballo ma non mi sballo”. Interact sulla prevenzione all’uso di droghe

Sant’Agata Militello – Si è svolto ieri, lunedì 1 agosto, presso il lido Tapi’ca Beach, l’incontro di formazione sulla prevenzione all’uso di sostanze stupefacenti “Ballo ma non mi sballo”, organizzato dal locale Interact santagatese.

Interact è un club costituito da ragazzi di una fascia d’età compresa tra i 12 e i 18 anni, che svolgono progetti di azione umanitaria e sociale pratici, e non solo, patrocinato dal Rotary Club.
L’incontro, coordinato dal presidente dell’Interact Salvatore Gallo, ha visto la partecipazione del prof. Massimo Ioppolo, presidente del Rotary Club di Sant’Agata di Militello, della dott.ssa Maria Larissa Bollaci, dirigente scolastico dei licei Sciascia-Fermi di Sant’Agata di Militello, del dott. Giuseppe Pirrone Taugia, dirigente medico dell’UOC di Medicina Interna dell’ospedale di Sant’Agata di Militello e del dott. Daniele Manganaro, Vice Questore del Commissariato di P.S. di Sant’Agata di Militello.
Tanti i giovani che hanno assistito all’incontro, oltre a quelli presenti all’interno del lido, scelto come location proprio perché luogo d’incontro quotidiano dei ragazzi della fascia d’età più sensibile all’argomento trattato.
Dopo l’intervento della dott.ssa Bollaci, che ha cercato di immedesimarsi con i ragazzi per far capire loro che la scelta migliore da fare in ogni situazione è quella di restare lucidi e di vivere con gioia e cognizione di causa, molto forti sono stati gli interventi del dott. Pirrone e del dott. Manganaro.
Il primo ha spiegato ai ragazzi quali sono i processi chimici e farmacologici che portano alla creazione delle sostanze stupefacenti, e quali gli effetti collaterali che queste hanno proprio sui ragazzi molto giovani rispetto agli adulti, con l’ausilio di alcune foto.
Il dott. Manganaro ha parlato invece del mercato della droga, di come sia facile reperirne alcuni tipi piuttosto che altri, e della dipendenza che si crea facendo uso di queste sostanze. Del fatto che spesso in discoteca si cercano queste sostanze per togliere i freni inibitori, per sciogliersi e sentirsi più spavaldi, soprattutto in combinazione con l’alcol. Quel che spesso si trascura sono le conseguenze a cui può portare questo tipo di “sballo”, e ne abbiamo, purtroppo, avuto esempio poco più di un mese fa quando, a Messina, la giovane orlandina Lorena Mangano è stata vittima di un incidente mortale provocato da un uomo risultato positivo all’alcol test. L’uso di queste sostanze non provoca problemi soltanto a chi ne fa uso e ai suoi familiari, ma spesso finisce per arrecare conseguenze ben più gravi a gente che con queste sostanze ha scelto coscientemente di non avere nulla a che fare. E proprio questo è stato l’invito del dott. Manganaro ai ragazzi, quello di fare sempre scelte coscienti e consapevoli.

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