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LA TUA OPINIONE – “L’URBANISTICA E’ ARTE”


Gentile Direttore, A quanto pare, continua la travagliata e sofferta questione riguardante la variante relativa al progetto di completamento del porto. Il parere del CRU (Comitato Regionale Urbanistica dell’Assessorato all’Ambiente) sembra sia stato categorico nell’evidenziare alcuni punti di criticità che non possono essere sottovalutati; utile appare pertanto riportare i punti in questione:
1) Violazione dei vincoli nascenti dalle leggi nazionali e regionali e dal Piano Regolatore stesso;
2) Invasione della linea del mare con costruzioni ad uso improprio di risorse naturali e storiche;
3) Rischi derivanti dall’enorme carico urbanistico assolutamente immotivato rispetto alle dimensioni e alla funzione del porto;
4) Viabilità di accesso insufficiente.

Come si sa, il parere del CRU non è vincolante, ma dal momento, che la valutazione espressa dai tecnici, individua alcune criticità ben precise, puntualizzate in modo rigoroso, categorico ed inequivocabile è necessaria, quanto meno una adeguata e opportuna riflessione. L’informazione, anzi, la corretta informazione, costituisce l’elemento fondamentale per un adeguato processo di crescita di ciascun individuo, il suolo pubblico che ogni  cittadino calpesta, è un bene collettivo e come tale comporta una serie di diritti-doveri, che fra loro si integrano in nome della convivenza sociale; tutto ciò, deve saper creare i presupposti per una spinta ideale civica, finalizzata al coinvolgimento per una reale ed attiva partecipazione ai problemi della propria Comunità, scoprendo in tal modo, quanto sia piacevole e costruttivo dialogare, manifestando le proprie idee in modo corale e collettivo.

In questo tempo difficile e travagliato, appare ormai irrinunciabile cercare negli amministratori interlocutori sensibili, competenti, affidabili e preparati che sappiano dare risposte certe, concrete, razionali e soprattutto rispondenti alle reali necessità della Comunità. Interessante sarebbe quindi, poter attuare un dialogo serio e qualificato, che tenendo conto delle motivazioni avanzate dal CRU, riuscisse a tracciare un percorso con osservazioni, riflessioni ed analisi adeguate, precise e puntuali che potrebbero, se sottovalutate, comportare nel tempo future paralisi ed ulteriori rischi di evidenti storture.

Sembra  superfluo ricordare che il dibattito politico di questo  nostro tempo, ha fatto emergere in tutta la sua drammatica autenticità l’evanescente preparazione e l’assoluta inadeguatezza di una classe politica inesistente, inefficiente, inerte ed assolutamente incapace di attuare strategie appropriate e adatte a fronteggiare necessità e bisogni della collettività. Appare dunque particolarmente insensato, che l’Amministrazione, sorda ad ogni richiamo, prosegua la sua strada, così come
assurdo risulta, che la Comunità subisca silenziosa ed accetti l’idea che l’Urbanistica, questa splendida miscela di arte, scienza, e tecnica, sia costretta ad abdicare di fronte alla superficialità devastante di una certa politica.

E’ dunque necessario impegnarsi oltre ogni limite, per diffondere nella opinione pubblica l’abitudine alla partecipazione; ogni cittadino deve prendere coscienza della realtà in cui vive e manifestando capacità critiche ha diritto di sperare in un
futuro migliore, rendendosi attivo protagonista del dibattito politico. Irrinunciabile risulta quindi un movimento di coscienza collettivo, che senza rincorrere sogni metafisici e improbabili traguardi irraggiungibili, pretenda per il proprio ambiente interventi possibili, responsabili e soprattutto a misura d’uomo. Ognuno ha il diritto di chiedere per il proprio ambiente una riqualificazione moderna ed adeguata, ma naturalmente, altrettanto ragionevole ed equilibrata. Mantenendo ancora, nonostante tutto, desiderio e voglia di scherzare, potrebbe dirsi che: ”una bocciatura al giorno…non toglie il medico di torno”, quindi sembra proprio che sia veramente tempo di riflettere su tutta l’azione politica in generale, soffermandosi in particolare, su questo parere del CRU!

La grave crisi economica e finanziaria mondiale, evidenzia la necessità di  irrinunciabili interventi controllati, razionali e soprattutto giustificati  e l’Europa,  per la verità non troppo benevola, prima di erogare i suoi fondi,  dimostra posizioni
sempre più intransigenti, chiedendo la massima trasparenza nelle azioni operative e l’attuazione di strategie sempre più rigorose ed efficaci per garantire risultati seri, attendibili, concreti e soprattutto soddisfacenti per la collettività. Risultati che devono essere compatibili con una crescita intelligente basata su conoscenza, competenza, formazione ed innovazione ma anche e soprattutto una crescita sostenibile con l’introduzione di una economia più efficiente, più competitiva e dinamica. Ormai tutti hanno capito che dall’assetto dell’area portuale dipende il futuro   di Capo d’Orlando ed allora forse, vale la pena di fermarsi ed ascoltare…non ci può essere CREAZIONE SENZA CONDIVISIONE!

Inoltre, talvolta le consapevoli e responsabili azioni di revisione, non costituiscono alcun limite, ma possono essere invece considerate come indelebili segni di energia, intelligenza ed umile coraggio! E’ sacrosanto diritto di ogni cittadino sollecitare, chiedere e pretendere un ambiente urbano adeguato e in attesa di… sfondare un tetto di piombo… potrebbe essere utile ricordare le sagge parole di Tertulliano: ”Floride terre cancellarono i deserti: campi coltivati domarono le selve, animali domestici fugarono le fiere. Le sabbie sono seminate, le rocce tagliate, le paludi prosciugate… le solitudini più non spaventano,né gli scogli atterriscono: ovunque sono case, ovunque è popolazione, ovunque è lo Stato, ovunque è vita”.

Gentile Direttore, a questo punto in coda all’articolo, mi sembra utile riportare uno stralcio dell’intervista dell’Architetto e critico  Prof. Luigi Prestinenza Puglisi, al Prof. Arch. Nicola Giuliano Leone, componente del CRU; tutto ciò per dovere di cronaca e per il piacere… della conoscenza e della informazione.

Il nome di una star internazionale alla quale non faresti costruire casa tua …
A F. Gehry, non farei costruire la mia casa, perché, come architetto brutalista ha esaurito la sua carica e io come abitante non ho bisogno di vivere nella metafora di un luna park.
Sei il preside della facoltà di Palermo. Se dovessi pubblicizzarla, quali sarebbero i tre argomenti che useresti?
La serietà degli studi: formiamo architetti, urbanisti, restauratori, designer capaci di costruire. L’apertura al mondo: con la forza della partecipazione e il rischio del progetto. L’aderenza alle cose: la realtà è dove sei non in un altro luogo, non farti colonizzare.
Come comunicare l’architettura e l’urbanistica nella società della super-comunicazione ….?
Stando zitti quando tutti parlano e parlando quando tutti tacciono.
La critica oggi non e’ un po’ senza denti?
La critica, quando c’è, illumina, non morde.

Tratto da: Luigi Prestinenza Puglisi – scritti brevi.
Ringraziandola come sempre per la cortese attenzione invio Cordiali saluti
Maria Grazia Librizzi

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