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“Il gol è tutto”. Totò Schillaci presenta la sua storia

Sant’Agata Militello – Sabato 30 luglio, in piazza Vittorio Emanuele a Sant’Agata di Militello, presso il bar ritrovo Caffè Cherie, Totò Schillaci ha presentato il suo libro autobiografico “Il Gol è tutto”.

L’incontro, moderato dal giornalista Giuseppe Spignola, ha visto anche la partecipazione del sindaco Carmelo Sottile e dell’assessore allo Sport, Turismo e Cultura Melinda Recupero, felici della presenza a Sant’Agata dell’ex calciatore di Messina, Juventus e della Nazionale di Italia ’90.

Il libro, edito dalla Piemme, ripercorre la carriera calcistica e la vita di Totò Schillaci. L’intento è quello di farsi conoscere del tutto, di mettersi a nudo con i tifosi che lo seguono da sempre. Vuole essere soprattutto un esempio per i giovani, perché racconta la storia di un ragazzo che proviene da un quartiere difficile e che, seguendo la passione per il calcio, è riuscito a realizzare un sogno. Totò Schillaci ha raccontato attraverso la sua autobiografia anche le difficoltà che un ragazzo del sud si ritrova ad affrontare quando intraprende una carriera del genere, i pregiudizi e gli stereotipi che spesso la gente può avere anche in ambito calcistico. Cosa che Schillaci ha tenuto a sottolineare è la necessità di riuscire a restare umili, anche dopo tante esperienze importanti.

Nato a Palermo nel 1964, capocannoniere ai Mondiali di Italia ’90, Scarpa d’oro nel ’90 e secondo nella classifica del Pallone d’oro alle spalle di Lotar Matthäus nello stesso anno. Totò Schillaci ha giocato nel Messina (capocannoniere della serie B nell’89), nella Juventus dal 1989 al 1992 (Coppa Uefa ’90 e Coppa Italia ’90), prima di passare all’Inter (Coppa Uefa ’94) e poi alla squadra giapponese Jubilo Iwata. Dal ritiro, nel 1999, gestisce un centro sportivo per ragazzi a Palermo.

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Il titolo del libro sarebbe dovuto essere un altro inizialmente, poi la scelta per “Il Gol è tutto” perché per un calciatore spesso sono i numeri che contano, segnare serve a farsi notare e riuscire a farsi notare significa anche crescere professionalmente. E, anche se il libro non parla solo della sua carriera calcistica, è sicuramente per questa che la gente ricorda Totò Schillaci.

Foto di Francesca Alascia

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