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GARIBALDI: LA RISPOSTA DELLA MINORANZA


La vicenda legata all’intitolazione di Piazza “Giuseppe Garibaldi” sembra non concludersi mai. Dopo la risposta di Enzo Sindoni alla richiesta dei 4 consiglieri di minoranza di pagare di tasca propria, come promesso, le spese sostenute dall’Ente per la vicenda, Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro tornano sull’argomento con un comunicato stampa per ricordare al primo cittadino di versare altri 1.900,00 € circa impegnate già dal Comune e per ribadire altre considerazioni su una storia che sembra ormai infinita. Di seguito il comunicato stampa integrale.

I consiglieri comunali Sanfilippo, Micale, Trusso e Gemmellaro, tengono a precisare che nessuna “interrogazione” sulla “vicenda Garibaldi” è stata protocollata presso il Comune di Capo d’Orlando a differenza di quanto erroneamente riportato nel comunicato stampa del Sindaco di Capo d’Orlando. Dai consiglieri comunali, è stata invece registrata una posizione pubblica chiara e doverosa, nell’interesse del paese, che fra le altre cose risulta essere in linea con quanto espresso dal Sindaco: “pagare tutte le spese derivate da un’azione arbitraria, che ha visto soccombere le sue ragioni nelle aule di giustizia”. Il problema non è certo quello della minoranza che chiede chiarezza, senza toni eccessivi e senza far violenza ai muri, ma il rispetto delle altrui posizioni, anche se non condivise.

Preferiremmo delle repliche chiarificatrici, delle risposte nitide a domande precise , piuttosto che risposte edulcoranti che sviano dalla sostanza dei fatti. Nella
nostra “richiesta” abbiamo formalmente chiesto al Sindaco quando vorrà dare esecuzione alla sentenza del TAR n. 284/2012, che lo obbliga a dare seguito alla precedente sentenza n. 171/2010 dello stesso Tribunale ed a rimuovere conseguentemente la targa apposta, ripristinando la precedente intitolazione di “Piazza Garibaldi” nonché al pagamento di ulteriori spese per € 800,00 (cui si sommano € 906,72 per IVA, CPA, spese generali e contributo unificato, nonché quelle eventualmente occorrenti per l’intervento del Prefetto nella qualità di Commissario ad acta in caso di ulteriore perdurante inadempienza del Comune) e a rifondere altresì la complessiva somma di € 966,80 (Codice 01010803, Cap. Peg. 138, Impegno n. 984/10), impegnata con delibera di giunta n. 250 del 6/10/2010 (parzialmente rettificata dalla delibera di giunta n. 267 del 27/10/2010).

Quello del Sindaco è stato un atto politico, volutamente eclatante. Ma se una posizione individuale, quindi oggettivamente rispettabile è posta, non ci si può esimere dal ascolto delle altrui valutazioni. Il Sindaco, dovrebbe essere rappresentante degli interessi dell’intera comunità e non ci sembra che la sua azione di revisionismo, frutto di una valutazione personale, sia riconducibile alle sue generali funzioni di governo e se provvede nei termini assegnati all’esecuzione della sentenza ed l pagamento delle spese fa solo e semplicemente il suo dovere.

Capo d’Orlando, 9 febbraio 2012 Gaetano Sanfilippo Giuseppe Trusso Alessio Micale Gaetano Gemmellaro

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