Guensi Allal

Non colpevole il marocchino Allal Guensi

Acquedolci – Allal Guensi, 29 anni, reo di aver violato la misura dei domiciliari per andare in soccorso del fratello, vittima di un’aggressione all’interno di un bar di Acquedolci, non è stato giudicato colpevole per evasione dal giudice del tribunale di Patti Francesco Torre, nonostante il pubblico ministero Anna Maria Mastrandrea, ieri mattina, avesse richiesto per lui la restrizione in carcere. Il giovane, di nazionalità marocchina, assistito dall’avvocato di fiducia Giuseppe Mancuso è ritornato agli arresti  domiciliari perché già imputato, in un altro procedimento, di tentato omicidio e lesioni personali in danno di un coetaneo del luogo. Ancora al vaglio dei carabinieri della locale compagnia coordinati dal comandante Salvatore Porracciolo la vicenda verificatasi sabato notte, che aveva portato all’arresto di Guensi per evasione. Le forze dell’ordine stanno indagando sull’aggressione subita da Mohamed Guensi, 35 anni , avvenuta in un noto esercizio commerciale del paese con il coinvolgimento di almeno 10 persone, ancora tutte da individuare. Sembra che Allal Guensi, sia stato chiamato da alcuni amici per dare man forte al fratello maggiore. Il ventinovenne, recluso nel carcere Pagliarelli dal settembre 2015, per aver pestato e ridotto in fin di vita per futili motivi un coetaneo, aveva ottenuto, dal giudice per l’indagine preliminare del tribunale di Patti Eugenio Aliquò la mitigazione della misura interdittiva. Il marocchino fu arrestato dai carabinieri di Acquedolci all’aeroporto “Falcone- Borsellino”di Palermo mentre tentava di fuggire imbarcandosi su un volo diretto a Casablanca.

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