Metano Mistretta 2

Allacci e polemiche, il “ricco” metano della discordia

Mistretta – Il metano non riscalda ancora le case ma accende le polemiche, con una cifra da 361 euro.

Tanto è stato chiesto per collocare il contatore, tecnicamente gruppo di misura, nel periodo in cui sono in corso i lavori di costruzione della rete di metanizzazione. 361 euro è il contributo minimo, si paga tanto solo se la distanza tra la rete di distribuzione e l’abitazione non supera i 6 metri. Chi abita più lontano, dal sesto metro in poi, dovrà pagare 35 euro per ogni metro, più iva al 22%. Questo prevede il contratto di concessione vigente con Italgas. Non era ovviamente questa la previsione di tanti amastratini che subiranno la “penalizzazione della distanza”. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Liborio Porracciolo è già intervenuta per trovare una soluzione. “Abbiamo contattato Italgas che, per rivedere i costi degli allacci, voleva garantito un cospicuo numero di contratti – dichiara l’assessore Nello Maniaci – garanzia che non possiamo dare. L’Italgas Invitata ad una conferenza di servizi per discutere del ripristino delle vie della città, si è presentata solo con gli organi tecnici con i quali non abbiamo potuto trattare la questione”. E, intanto nella vicina S.Stefano, grazie ad un accordo con l’amministrazione di Francesco Re, il contributo di allaccio da 300 euro è sceso a 200, 150 a carico del Comune, solo 50 a carico dell’utente. Insomma, in una sorta di “ok il prezzo è giusto” si sfidano azienda e concorrenti. La questione fu trattata già lo scorso 4 febbraio 2016, in un consiglio comunale chiesto dal gruppo di opposizione “SosteniAmo Mistretta” conclusosi con l’impegnò l’amministrazione a convocare i vertici dell’Italgas per sottoporre loro la problematica. I cittadini amastratini, oggi, possono prendere atto. “Attraverso la dichiarazione dell’assessore Maniaci – si legge nella pagina facebook del gruppo di opposizione – prendiamo atto che l’incontro con Italgas non ha prodotto alcun risultato relativamente ad una riduzione dei costi. Evidentemente si pensa che cittadini di Mistretta siano ricchi, per quanto di propria competenza a breve riporteremo l’argomento in Consiglio, nella speranza che sia la volta buona”.

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