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“Garanzia giovani”ancora senza soldi, l’appello di Gentile

Pettineo – Per i giovani tra i 15 e i 29 anni, che vivono nei piccoli centri dei nebrodi occidentali, 500 euro al mese per 6 mesi significano poter “imparare un mestiere”.

Ma senza soldi, sono le famiglie a dover sostituire l’Inps e pagare il tirocinio. Sarebbe dovuta essere una boccata d’ossigeno per i giovani nebroidei che, invece, come altre migliaia di coetanei siciliani, si ritrovano in apnea. I soldi di “garanzia giovani” non sono mai arrivati o sono arrivati solo in minima parte. Una situazione che preoccupa Gianfranco Gentile, componente del coordinamento di Anci, associazione nazionale comuni italiani, Giovani Sicilia. “Sono tantissimi i giovani del comprensorio dei Nebrodi che non hanno ricevuto nessun compenso, c’è solo rabbia, sfiducia e malessere. Gli uffici regionali non ritardino ulteriormente nei controlli e nei pagamenti, il rischio è che a settembre altre migliaia di giovani lascino questa terra per sempre”. L’assessore regionale al lavoro Miccichè ha annunciato che è stata “autorizzata l’ultima rimodulazione pari a 25 milioni di euro, delle somme di Garanzia Giovani destinate alla Sicilia per concludere così tutti i compensi”, ma le parole non contano più. “Ho iniziato in una fabbrica di ceramica ad ottobre 2015 – racconta Giulia di S.Stefano – ho finito ad aprile e non ho mai preso 1 euro”. Situazione difficile anche per Alessandro di Pettineo “ho lavorato in una ferramenta, ho finito il 15 dicembre 2015, mi hanno dato soltanto 1.500 euro che ho usato e speso per mantenermi in tutto questo tempo senza chiedere aiuto ai miei. Adesso non so come fare”. Non è diversa la situazione di Rosario che ha lavorato in un ortofrutta “mi hanno pagato solo 3 mensilità, ho finito a dicembre anche io, aspetto settembre poi andrò via”. E intanto la Commissione Controllo bilanci (Cont) del Parlamento europeo ha visitato ieri il Centro per l’Impiego di Catania. “I numeri, con 47 mila tirocini effettuati, di cui in 5400 casi si sono poi trasformati in contratti a tempo indeterminato, pari al 12% del totale, rappresentano chiaramente come lo strumento di Garanzia Giovani sia importante ma si può e si deve fare ancora di più”. Queste le parole di Salvo Pogliese, parlamentare europeo di Forza Italia-PPE, che ha accompagnato la delegazione europea.

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